
Mentre le forze armate israeliane continuano le manovre nell’assedio a Gaza il ministro degli Esteri, Antonio Tajani riferisce alla Camera sulla situazione: “Pesantissimo il bilancio della feroce aggressione di Hamas, è destinato ad aggravarsi. Da sabato mattina abbiamo dato subito priorità agli italiani in Israele, stiamo operando incessantemente. Gli italiani residenti in Israele sono 18mila, circa mille con doppio passaporto sono arruolati per il servizio di leva. A Gaza ci sono 10 italiani di cui una bambina di due anni. Purtroppo, non abbiamo ancora notizie dei coniugi italo-israeliani ancora dispersi, probabilmente presi in ostaggio: faremo il possibile per trovarli e portarli in salvo. Riteniamo siano circa mille i viaggiatori temporanei presenti in Israele, stamani ne sono partiti 200 con voli militari, 180 dovrebbero partire oggi pomeriggio con un volo Neos, stiamo lavorando per rimpatriarli tutti”. Il titolare della Farnesina aggiunge: “Auspico in un messaggio unitario del Parlamento sulla condanna di Hamas, unico responsabile dell’aggressione”. Tiene banco in queste il tema delle risoluzioni, o due distinte, di maggioranza e opposizione, oppure una unitaria. Con il tentativo, di cui ha parlato anche lo stesso Tajani, di arrivare a un testo unico. Stefano Graziano, capogruppo del Pd in Commissione Difesa, annuncia la disponibilità per una mozione unitaria in Parlamento. “Abbiamo apprezzato le parole del ministro Tajani, la comunità internazionale si attivi per fermare l’escalation militare e non dimentichiamo che bisogna fornire aiuti umanitari dall’Europa. Non possiamo abbandonare ed affamare la popolazione civile nei luoghi del conflitto. Il principale problema oggi dei palestinesi – ha concluso Graziano – è esattamente Hamas”.
Stessa posizione da +Europa. “Le Camere devono condannare senza esitazioni, in maniera unanime tra tutte le forze, quanto accaduto nella giornata di sabato 7 ottobre. Di fronte a eventi drammatici di questo tipo, non può esserci esitazione e soprattutto non sarebbero tollerabili giochetti tra maggioranza e opposizione. Nessuno deve pensare di lucrare politicamente su questa vicenda. Il nostro auspicio, e stiamo lavorando per questo, è che si arrivi a una mozione unitaria in cui tutti si riconoscano” hanno affermato il segretario di +Europa, Riccardo Magi, e il deputato Benedetto Della Vedova.
Sul piano europeo il Consiglio Esteri Ue insieme con l’Alto rappresentante europeo Esteri Borrell ha invitato a una videocall gli omologhi israeliano Cohen e Anp Al Maliki. Sul tavolo “implicazioni e conseguenze” del blitz di Hamas e “risposte e prossimi passi”. La settimana prossima si terrà un dibattito al parlamento europeo. “Un attacco barbarico, Israe le ha diritto a difendersi, ma gli chiediamo che rispetti il diritto internazionale”, ha detto il capo della Commissione Esteri.
Preoccupazione in questo senso arriva anche dall’Onu. L’assedio totale cui è sottoposta la
Striscia di Gaza, dopo l’attacco di Hamas a Israele, è “vietato” dal diritto umanitario internazionale, ha ricordato l’Onu al governo israeliano. “Porre assedi che mettono in pericolo la vita dei civili, privandoli dei beni essenziali alla sopravvivenza, è proibito”, spiega una nota del Commissario Onu per i diritti umani, Turk. Allo stesso tempo l’Oms chiede di aprire corridoi umanitari nella Striscia di Gaza per forniture mediche. La Difesa israeliana ha infatti ieri annunciato lo stop di acqua, cibo, elettricità e benzina a Gaza. Sono già oltre 185 mila sfollati.
Ginevra Matiz
(da “Avanti Online”)

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