
Esponevano il “cappio” negli anni ’90; insultavano la socialista Chiara Moroni qualche anno fa ed oggi arrivano persino ad ingiuriare la Storia Patria ed uno dei suoi più grandi Eroi: Giuseppe Garibaldi.
I deputati della Lega Nord capitanati questa volta dal vicecapogruppo Andrea Gibelli e davanti a storici italiani e stranieri riuniti nella Sala della Lupa di Montecitorio per commemorare il Bicentenario della nascita dell’Eroe dei due Mondi, hanno esposto striscioni e diffuso volantini offensivi definendo Garibaldi “traditore, mercenario, massone” ed esponendo lo sciocco striscione “Padania libera”.
Ora: ma che cos’è la Padania ? Evidentemente un’invenzione di chi o non conosce la Storia e la geografia dell’Italia (e nella fattispecie di quella Settentrionale) o di chi ha una fantasia tale da poter essere definita “fiabesca” o “favolistica”.
E poi: libera da chi ? Da che cosa ? Mah….Non ci è dato di sapere (lo chiedevo anche ai bulletti leghisti che affollavano i gabinetti della mia scuola fra un’ora e l’altra di lezione, un decennio fa, ma nessuno ha mai saputo rispondermi neanche allora).
Tornando a Giuseppe Garibaldi egli fu orgogliosamente massone (perché è un orgoglio esserlo) e nella fattispecie fu Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia e, caso unico nella Storia della Massoneria, fu universalmente insignito del titolo di Gran Maestro dell’Umanità per la sua umanità e devozione agli ideali massonici e universali di Fratellanza, Uguaglianza, Libertà e Giustizia.
Tutti ideali e valori molto probabilmente misconosciuti dai deputati leghisti di cui sopra in quanto forse neanche da loro compresi etimologicamente prima ancora che umanamente.
I signori deputati della Lega Nord, oggi, possono esprimersi liberamente in democrazia anche grazie a quel Garibaldi che tanto ingiuriano. Senza di lui e senza i patrioti del nord, del centro e del sud Italia che combatterono e morono con coraggio e sprezzo del pericolo durante il Risorgimento, certamente oggi costoro non avrebbero le libertà che sono garantite dalla Costituzione Repubblicana teorizzata proprio dai massoni Mazzini e Garibaldi.
Se l’Italia infatti fosse stata ancora sotto il giogo degli Austriaci, del Papa e dei Borbone, campa cavallo che oggi ci sarebbe la democrazia e la libertà di parola e di stampa !
Se proprio vi sono dei traditori e dei mercenari della propria causa questi non furono certo i garibaldini, bensì gli stessi deputati della Lega Nord in questione che a parole dicono di mirare alla Secessione, alla “Padania” libera ecc…, ma nei fatti siedono nel Parlamento della Repubblica Italiana e giurano fedeltà alla Costituzione Repubblicana ed al Presidente della Repubblica. Oltretutto non ci dimentichiamo che essi percepiscono un lauto stipendio ed il loro stesso partito è lautamente foraggiato dal danaro di tutti i contribuenti italiani. Non so se è chiaro il concetto !
Viviamo evidentemente nel Paese dei senza vergogna ove è facilissimo gridare allo scandalo altrui denigrando senza argomentare, senza costrutto, tanto più se l’oggetto della denigrazione è morto da qualche secolo.
Purtuttavia l’idea ed il messaggio del Gran Maestro Garibaldi non muore.
E’ l’idea visionaria ma concreta di un’Europa unita dalla fratellanza fra i popoli, premessa per una Fratellanza Universale senza distinzioni di censo, sesso, colore o orientamento sessuale.
La stessa India del Mahatma Gandhi (massone anch’egli fra l’altro) per ottenere l’indipendenza si ispirò alle figure di Garibaldi e Mazzini, i quali a loro volta ebbero come ispirazione la Rivoluzione americana con alla base la democrazia repubblicana e la libertà degli individui.
Tutte parole al vento per gli ottusi e gli ignoranti che mai hanno costruito né costruiranno mai nulla di concreto a parte le loro chiacchiere da bar.
A costoro suggerirei solo di studiarsi la Storia e, se proprio vogliono farsi notare, che vadano a fare le soubrette d’avanspettacolo. Sempre che l’estetica (anche l’occhio vuole la sua parte, sapete com’è !) non li tradisca inesorabilmente.
Luca Bagatin
www.lucabagatin.ilcannocchiale.it

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