
“Non volendo entrare nella vicenda penale, che dovrà seguire il suo corso – ha aggiunto Galgani -, trovo che sia giusto e responsabile da parte della magistratura dare la possibilità di proseguire i lavori per un progetto approvato dal Governo, firmato da Regione e dagli enti locali e che deve essere realizzato nel più breve tempo possibile con il rispetto di tutte le prescrizioni e senza danni per la città”.
Galgani ha poi ricordato che “la Tav a Firenze non è solo un appalto da 1,5 miliardi, il più grande investimento pubblico in questo momento, ma vale anche 90 milioni di opere pubbliche compensative per la città e soprattutto significa dotare il territorio di una formidabile leva per l’occupazione e di un duraturo volano di sviluppo. Sono proprio le infrastrutture come questa a dare spinta al mercato del lavoro, senza il quale non ci sarà ripartenza, indipendentemente dai provvedimenti che il Governo, la Regione o gli enti locali potranno adottare”.
“Tre settimane fa, dopo otto anni di lavori, è stata inaugurata la nuova stazione sotterranea della Tav a Bologna, 32 metri sotto terra e di dimensioni doppie rispetto a quella di Firenze – ha concluso Galgani -. Ci auguriamo che si possa mantenere la data certa del 2016 in cui anche Firenze potrà festeggiare il passaggio del primo treno nella nuova stazione”.

Lascia un commento