Si apprende oggi che persino le Poste si sono messe a vendere titoli fasulli ai loro risparmiatori. Stavolta si trattava di quote di fondi immobiliari, tradizionalmente una delle operazioni più rischiose perchè nessuno è in grado di prevedere l’andamento del mercato, sempre diversificato sul territorio, e perchè i poveri risparmiatori buggerati dalle poste e dalla Consob ( ci hanno perso l’80%!!), non sanno che gli unici che guadagnano qualcosa subito sono gli emittenti, i loro intermediari e i costruttori che hanno un guadagno certo col rischio a carico dei risparmiatori.
D’accordo, siamo un paese di provinciali, ci siamo fatti colonizzare dalla finanza USA, che con quattro parole in inglese ha bidonato mezza Europa. Ma i fondi immobiliari sono una faccenda più di casa nostra, dove dietro a ogni partito ci sono uno o più immobiliaristi. E sembra proprio che per bidonare risparmiatori, Bankitalia e Consob basti mascherarsi dietro qualcuno che parla inglese, oh yes!
Notoriamente le commissioni parlamentari d’inchiesta concludono poco o niente, però fanno circolare un sacco di nomi di personaggi da cui è bene guardarsi. Alcuni scrivono ancora riverite articolesse sul Corriere e vengono intervistati da Vespa. Talvolta i loro figli vengono nominati deputati da Veltroni & C (col mattarellum, che adesso sembra un toccasana), perchè fanno tanto glamour..
Allora, in sintesi, chi ha bidonato le poste era il solito Li Gresti o c’erano anche Berlusconi e le coop? In base alle date direi che c’erano anche i furbetti del quartierino, tanto cari a Pop Lodi, lega coop, Verdini e governatore Fazio.Chissà se riusciremo a saperlo prima delle prossime emissioni, magari di Mediobanca& J.P, Morgan, quelli che si fanno pagare in anticipo 540 milioni di euro per future impossibili intermediazioni, e nessuno muove una critica? O forse l’unica critica l’ha sollevata Viola, rifiutandosi di pagare in anticipo , e così è stato subito cacciato per ordine del Mintesoro?
Claudio Bellavita

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