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Francia: Macron quasi un anno dopo, luci ed ombre

di Redazione Pensalibero.it | 16 Aprile 2018

Il primo anniversario dell’elezione di Emmanuel Macron all’Eliseo è ormai dietro l’angolo – 23 aprile e 7 maggio 2017 le date dei voti – ed è dunque giunto il momento per un primo bilancio del suo operato. Se una valutazione dei risultati economici conseguiti sarebbe sostanzialmente assurda, un primo studio della tenuta a livello di supporto popolare è invece opportuna.

Une: una sbornia per Macron e i rischi
L’
Unione europea è riuscita a incassare il colpo della Brexit senza frantumarsi. E anche la probabile svolta sovranista dell’Italia sembra non impensierire troppo Bruxelles, forse proprio perché, a causa della scarsa stabilità politica del Belpaese negli ultimi anni, si era già deciso da tempo di fare scarso affidamento su Roma.

Quel che è certo però è che, a questo punto, un eventuale sgretolamento dell’asse Parigi-Berlino sarebbe il coup de grace definitivo per il progetto di integrazione europea. La vittoria a valanga dell’anno scorso, oltre che dalla legge elettorale francese, marcatamente maggioritaria, è stata garantita da una grande scommessa centrista di Macron, che è riuscito a presentarsi come unica alternativa ecumenica per sconfiggere il Front National di Marine Le Pen.

Ma i Parlamenti non sono per sempre. L’azzardo che questa “scommessa moderata” potrebbe rivelarsi essere è sotto gli occhi di tutti gli italiani dopo lo scorso 4 marzo: al di là delle appartenenze politiche, e visti i molti punti di contatto fra le due figure, è possibile che Macron faccia la stessa fine di Renzi, alla fine del suo mandato.

Politica internazionale: un presidente a suo agio
Per cominciare, parliamo di politica internazionale. In questo ambito Macron si è saputo muovere abilmente, mostrandosi all’altezza di politici con molta più esperienza (anche solo per ragioni anagrafiche) e intessendo una rete di rapporti di primo livello.

Sullo scenario europeo, in particolare, le vittorie di immagine sono state numerose, dagli accordi preliminari con il Regno Unito per la creazione di un collegamento stradale sotto la Manica, al rafforzamento dell’asse con Berlino, grazie anche alla maggiore vicinanza di vedute con la cancelliera tedesca Angela Merkel, rispetto al suo predecessore Hollande.

Macron ha già dimostrato di potere gestire situazioni scabrose in maniera vincente grazie a una buona dose di realpolitik. La questione dei cantieri STX con l’Italia, risolta con un accordo accettabile per entrambe le parti, nonostante le iniziali titubanze italiane, il famigerato incontro con Donald Trump, con l’interminabile stretta di mano, vista da molti come un vero e proprio power struggle; o anche l’essere riuscito a mantenersi in disparte rispetto alla crisi catalana, nonostante quasi mezzo milione di persone etnicamente catalane vivano nel dipartimento dei Pirenei orientali, storicamente parte della regione indipendentista. Leggi tutto: http://www.affarinternazionali.it/2018/04/francia-macron-luci-ombre/

Pubblicato in : Primo pianoTag: angela merkel, anni, anniversario, bruxelles, crisi, francia, integrazione, legge elettorale, merkel, parigi, persone, renzi, roma, valanga, valutazione

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Commenti

  1. Luca Bagatin

    16 Aprile 2018 alle 10:57

    Difficile trovare luci in Macron, che sta distruggendo il sistema sociale francese e attaccando uno Stato sovrano.
    Anche i cosiddetti antifascisti rimpiangeranno di non aver votato la Le Pen.

    Rispondi

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