Quel che è certo è che i cinesi sono a caccia di nuovi investimenti anche per liberarsi dei troppi titoli che han comprato dal Tesoro americano, che con un presidente come Trump non si sa cosa può succedere.
Ed è anche certo che agli Elkann non interessano le grane della grande industria: la maggior parte del loro patrimonio ormai è impegnato in una colossale società di riassicurazione: pochi dipendenti, tutti di alto valore, nessuna grana politica o fiscale, tanta liquidità libera di essere impiegata al meglio del mondo. Pochi interessi in Italia, salvo la Juve che ormai è redditizia ed è gestita dal ramo di Umberto. Anche il giornale “La Stampa” sarebbe in vendita, se qualcuno lo vuole: il suo compito, di rendere redditizie le aree industriali dismesse nel torinese, ormai è stato svolto…
Pensate che dispiacere per Bertinotti e gli aspiranti bertinottini che devono riposizionare le loro litanie…
Claudio Bellavita

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