
Come un fulmine a ciel sereno, ieri sera l’agenzia di rating Fitch ha declassato il rating del credito degli Stati Uniti da tripla A a AA+. Le ragioni addotte da parte dell’Agenzia sarebbero l’atteso deterioramento fiscale nei prossimi tre anni, l’elevato e crescente onere del debito pubblico e l’erosione della Governance. A peggiorare ulteriormente la fiducia nella gestione fiscale, anche la discussione sul debito di qualche mese orsono e le decisioni prese all’ultimo minuto. Infine l’agenzia ha ricordato come quest’anno il deficit raggiungerà il 6,3% del Pil, in un quadro di possibile recessione. Il Segretario al tesoro Janet Yellen, ha definito la decisione arbitraria e basata su dato obsoleti. La reazione del mercato è stata mista, con l’azionario che, specie nella sessione asiatica, ha ceduto con percentuali in rosso intorno all’1% per la maggior parte dei listini, mentre Wall Street ieri sera aveva visto il Dow Jones chiudere positivo dello 0,2% mentre il Nasdaq e l’S&P hanno chiuso a -0,43% e -0,27% rispettivamente.
VALUTE.
Nel mercato dei cambi, pochi gli scambi e i movimenti degni di nota con l’EurUsd a ridosso di 1,1000, in recupero rispetto a ieri, mentre la sterlina ha ceduto tornando sotto quota 1,2800 e l’EurGbp che è balzato sopra 0,8600 rimanendo poi intorno a tale quota. Il mercato resta in trading range con possibilità di vedere movimenti all’interno dei 100 150 pips senza per ora temere un aumento della volatilità e direzionalità, intrappolate nei range delle ultime settimane, in attesa di qualcosa che smuova le acque. Restano invece assai deboli le oceaniche, sia in seguito ai dati cinesi pubblicati ieri e peggiori del consensus, sia in ragione di un peggioramento dell’occupazione neozelandese, con il tasso di disoccupazione salito al 3,6% questa notte, sopra le attese del 3,5% e superiore al numero precedente uscito al 3,4%. Dall’Australia posi è uscito l’indice industriale di Ai Group, sceso di 2,8 punti a -14,7 a luglio, in contrazione per il quindicesimo mese consecutivo. AudUsd che è a ridosso di 0,6550 mentre Nzdusd non è lontano dal supporto chiave di medio termine a 0,6050. Nel mentre UsdJpy, dopo aver testato livelli sopra 143, ha ceduto, in seguito alla decisione di Fitch sul rating Usa, tornando a 142,70 area.
DATI MACRO
Ci avviciniamo intanto a grandi passi verso il dato più importante di questa settimana, ovvero i Non Farm Payrolls di venerdì prossimo, anche se sappiamo che oggi c’è attesa per il dato anticipatore dei Nfp, ovvero l’Adp che riguarda il settore privato. L’attesa è per un incremento di 190,000 unità in una giornata sostanzialmente priva di dati rilevanti. Inoltre questa notte, sono attesi i Pmi australiani, quelli giapponesi e il Pmi dei servizi redatto da Caixin cinese. Domani, a loro volta, sono attesi i medesimi dati per l’intera Eurozona, Uk e Stati Uniti, oltre alla tanto attesa decisione sui tassi della Bank of England. C’e’ ancora da fare quindi prima di andare in vacanza. Buona giornata e buon trading.
Saverio Berlinzani

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