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Firenze. Taxista no-vax a cliente vax: “nazista di merda”

di ADUC | 23 Maggio 2021

Riportiamo la testimonianza di una nostra associata che si è rivolta ad Aduc

Giovedì scorso 13 maggio, alle ore 20.50 circa, ho preso un taxi al posteggio dentro l’ospedale di Careggi, cui si accede dal viale Pieraccini. Appena salita ho notato che non c’era la separazione di plastica o plexiglas tra conducente e passeggeri e ho chiesto all’autista come mai. Lui mi ha risposto che non era obbligatoria, al che, sorridendo, gli ho risposto di aver fatto la seconda dose del vaccino anti Covid 19 proprio due giorni prima e che quindi con me a bordo poteva stare tranquillo, glielo dicevo per la sua sicurezza. Al che mi ha risposto che non si sarebbe vaccinato, ha più volte ripetuto che avrebbe negato il suo consenso alla vaccinazione anti covid, che anzi temeva molto per la salute dei suoi genitori, miei coetanei, che erano stati vaccinati e chissà che c’era dentro in quei vaccini, ha fatto esempi incongrui per argomentare il suo pensiero, tipo che aveva comprato un dispositivo elettronico per non restare fermo ma se dopo un anno non avesse funzionato, gli
avrebbero reso i soldi? Gli ho detto che ero molto stanca dopo aver passato una giornata al pronto soccorso, che potevamo restare in silenzio, magari. 
Mi ha ignorato e ha seguitato, in modo concitato, nel suo monologo sui pericoli dei vaccini, compreso quello per il vaiolo, e così gli ho risposto che da ora in poi non sarei più salita sul suo taxi, proprio per tutelare la mia precaria salute. Lui è diventato aggressivo verbalmente, ha ripetuto che lo discriminavo, l’ha ripetuta più volte la parola “discriminazione “, e ha concluso che ero “una nazista di merda”, al che gli ho detto che l’avrei denunciato. Appena pagata la corsa, sono scesa. Ho letto il suo numero, …., e quello della centrale, …, sulla fiancata della macchina mentre lui continuava a inveire contro di me dal finestrino aperto, e questo è quanto.
So bene quanto sia difficile a volte lavorare al pubblico, quanto equilibrio sia necessario avere, quanta pazienza, quanto rispetto sempre e comunque per gli altri. Ho i capelli bianchi, sono una signora settantenne che si meritava, e si merita, il rispetto che non ha avuto dal conducente del taxi numero ….. Mi riservo di decidere se sporgere regolare denuncia nelle sedi opportune, intanto vi segnalo questo fatto increscioso perché possiate, se non altro, esserne a conoscenza. 
Marilena, da Firenze

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: consenso, firenze, genitori, separazione, soldi

Info ADUC

L’Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori), senza scopo di lucro, è un centro di iniziativa e aggregazione per la promozione dei diritti dei cittadini consumatori ed utenti.
Il nostro principale obiettivo è dotare l’individuo del più efficace strumento civico di difesa: la consapevolezza dei propri diritti e doveri. Offriamo a chiunque -iscritto o meno all’associazione- servizi di informazione e consulenza, richiedendo contributi volontari proprio per mantenere questa formula.
Per scelta non aderiamo al Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (Cncu) presso il ministero dello Sviluppo Economico, spesso controparte nelle nostre iniziative e che ci farebbe per questo sentire in imbarazzo nel seguirne le direttive.
Non percepiamo e siamo contrari ad ogni forma di finanziamento pubblico (compreso il 5 per mille), linfa di un associazionismo che rappresenta solo se stesso e si autoalimenta proprio grazie al potere pubblico e non alla sua effettiva utilità -cosa non dissimile da quello che accade con il finanziamento pubblico ai partiti politici.

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