Vorrei richiamare l’attenzione su di una notizia di cronaca fiorentina : l’attribuzione ad Englaro ,il padre della povera Eluana , della cittadinanza onoraria ,da parte di 22 consiglieri comunali di Firenze ( contro 16 contrari ,e tre astenuti). Notizia per certi aspetti tragicomica ,ma sostanzialmente penosa ,dovuta al voto di Alessandro Falciani ,Ornella de Zordo , Luca Pettini ,Daniele Baruzzi,Eros Cruccolini ,Mbaye Diaw ,Gregorio Malavolti ,Leonardo Pieri ,Anna Soldani ,Gianni Amunni ,Antongiulio Barbaro ,Carlo Bossi ,Alberto Formigli ,Lucia Matteuzzi ,Elisabetta Meucci ,Michele Morrocchi ,Claudia Livi ,Nicola Perini ,Lorenzo Marzullo ,Anna Nocentini ,Giovanni Varrasi e Domenico Valentino.
Come persona pensante ,e come fiorentino ,mi sono sentito sostanzialmente indignato ,ed anche offeso , da simile procedura e decisione consiliare ,caratterizzata dalla rapidità (quasi furtiva ),e basata su grossolani equivoci.
Il primo equivoco sta nella pretesa di qualificare la votazione come “un riconoscimento della società civile fiorentina”. Intanto è un “riconoscimento” della società politica (o meglio partitica),o dei politicanti ,ancora meglio. E adombrandola come attribuzione ,impropria , di “laicità” per i votanti , sarebbe come un richiamo di capacità artistico-musicali nel caso di Muti ,o di comicità nel caso di Benigni , o di arte della regia nel caso di Monicelli ( famosi insigniti ). E ,altro aspetto importante ,come se il momento elettorale fosse non attribuzione di speranze , ma delega in bianco di volontà e coscienza ( secondo l’impostazione tipica da “centralismo democratico” , da cosca ,da loggia o da cupola.).
Altro equivoco afferisce alla rapidità e subitaneità della proposta e votazione ; quasi possano conferire all’iniziativa un merito particolare di democraticità e condivisione consapevole. Caso mai è il contrario,e sarebbe bene annotarlo.
Si equivoca ancora ,considerando come se il dilemma razionale e morale sull’eutanasia fosse mescolabile e confondibile con la questione dell’attribuzione di cittadinanza onoraria .Mentre cosa c’entri ancora Firenze e la sua immagine con questa triste e drammatica vicenda ,non è dato sapere.
Ed ancora , come pensare poi che una lunga sofferenza umana , drammaticamente sfociata in una sostanziale questione di egoismo personale ( sia pure umanamente comprensibile , e che tutti tendiamo a rimuovere ) , possa assurgere a dimostrazione di valore ,mi pare aspetto completamente da validare.
Confermo la mia opinione di persona pensante e di fiorentino ,per ritenermi sgradevolmente sorpreso , penosamente colpito e sostanzialmente indignato difronte a questo fatto di cronaca ;da considerare come iniziativa di spregevole e miserabile sfruttamento politico di umane ,altrui tragedie. Come persona pensante e come fiorentino debbo quindi annotare i nominativi dei gloriosi votanti a favore della decisione , impegnandomi ad evitare scrupolosamente ogni tentazione di voto prossimo venturo per liste che “presentino” alcuno dei nominativi suddetti ,direttamente o per accettato sostegno .
Puccio Cartoni

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