La tranvia è di sinistra e il metro è di destra. Infatti a Bologna, col cavolo che hanno scelto la tranvia. E il metro, il governo amico anche di Domenica, ai bolognesi, glie l’ha prontamente finanziato.
Detto ciò, è pressoché impossibile pronunciarsi su questa tramvia anche per chi, come noi sostiene che uno strumento come la tramvia sia utile a risolvere i problemi di traffico e di inquinamento nelle città.
Per brevità elenchiamo solo tre motivi che rendono difficile accettare questa tramvia.
Primo: dato per pacifico che il punto di partenza sia, per la gran parte dei cittadini l’abitazione , il punto d’arrivo ormai da anni per molti non è più il centro. Invece si fanno una, due, tre tranvie che pervicacemente vanno ad intasare il centro che negli anni è stato svuotato, prima delle sue attività tipiche che formavano il tessuto socio-economico e anche abitativo di base, poi dell’università, poi dei principali uffici privati e pubblici, tra breve del tribunale e contemporaneamente anche delle maggiori banche. In questo senso anche il razzanelliano micrometro parte da premesse superate.
Secondo: perché si è pensato a tre capolinea che interessano solo la mobilità cittadina o immediatamente adiacente [Scandicci, Aeroporto, Careggi] senza un minimo collegamento con l’area della conglomerazione fino a Prato e Pistoia, ben più importante come generatrice di traffico. Naturalmente le responsabilità delle Ferrovie sono fuori di ogni dubbio, ma brilla anche l’assenza di una solida iniziativa regionale, nonostante i proclami del giocondo assessore.
Terzo: non è affatto vero che l’ecologica tranvia abolisca l’uso nel centro degli inquinanti autobus, la maggior parte dei quali dovrà continuare a mantenere il proprio percorso, perché la tranvia ne sostituisce ben pochi.; e non si capisce bene la logica per cui tante linee che collegano periferie diverse debbano continuare ad attraversare il centro e magari con evidenti doppioni, tipo 11 e 17.
Ci sono altri motivi che per esigenze di sintesi non elenchiamo. Il nostro rammarico è che, comunque vadano le cose i cittadini di Firenze saranno costretti ad esprimersi non su una alternativa reale ma potranno solo dividersi tra favorevoli e contrari a questo sindaco e a questa maggioranza. Senza peraltro che i contrari abbiano saputo proporre tempestivamente e concordemente un progetto diverso.
GRUPPO DEI CENTOUNO

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