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Firenze e l’Italia nel mondo. Dai panini all’amministrazione e alla poli-tica

Un problema marginale di ordine pubblico (2), di gestione men che quotidiana, diventa quello qua-lificante di un’amministrazione.

di Vincenzo Donvito | 9 Settembre 2018

Ma ci si rende conto che l’Italia questi giorni è sulle pagine di molti giornali del mondo non -come è accaduto nelle ultime settimane con il crollo del ponte di Genova e le vicende dei migranti sequestrati dal ministro dell’Interno nel porto di Catania- ma con una vicenda della città di Firenze: il divieto di mangiare panini per strada (seduti o in piedi) nelle stradine dietro Palazzo Vecchio (1)? Certo, Firenze è una città importante per il proprio patrimonio storico, riconosciuto e valorizzato anche come quello dell’umanità. La città gigliata è una delle perle del turismo ricettivo italiano di massa e non solo (in questo ultimo caso insieme al resto della regione di cui è capoluogo, la Toscana), al pari di Roma e Venezia; il suo patrimonio rinascimentale è di un notevole peso storico, architettonico e culturale. Il Sindaco fiorentino, Dario Nardella, tra le varie affermazioni rilasciate per giustificare questa sua ordinanza di divieto, ha asserito che una città di questo calibro i turisti se la devono meritare e la devono rispettare. Si commentano da sé -a nostro avviso- le considerazioni di un Sindaco che per far rispettare e meritare la città da lui amministrata, e che ha ai primi posti della propria politica l’incentivazione del turismo, cerca di valorizzarsi grazie ai divieti che impone senza alternative: i panini in quelle strade soggette all’ordinanza continuano ad essere venduti e i consumatori vanno solo a mangiarseli altrove, in strade e piazze vicine di altrettanto pregio e valore come, per esempio, piazza San Firenze o piazza Signoria. L’assenza di luoghi vicini funzionali (con servizi igienici gratuiti, acqua, raccoglitori di rifiuti differenziati, etc) dove far consumare questi panini, nonostante alcune vaghe e insufficienti proposte di panchine in luoghi prossimi, è una evidenza che si manifesta anche al più disattento osservatore…
Quindi Firenze è la città in cui è vietato consumare panini per strada. Alternativa: solo i locali con posti a sedere e che, spesso, comportano un raddoppio del prezzo del prodotto da consumare. Questo accade mentre -ribadiamo- si incentiva l’arrivo del turismo di massa, “scommettendo” a parole che un domani sarà di qualità.
Cosa ne viene fuori di Firenze e dell’Italia? Roba brutta.
Primo: di Firenze e della Penisola sono questi gli argomenti che fanno notizia nel mondo.
Secondo: un problema marginale di ordine pubblico (2), di gestione men che quotidiana, diventa quello qualificante di un’amministrazione. Dove, se qualcuno fa una battuta -dando fiato alla nomea dell’italianità nel mondo- sull’incapacità diffusa degli italiani (e dei fiorentini nello specifico) di amministrarsi, non sarebbe tanto considerata come espressione della trita e ritrita considerazione di approssimazione, incapacità, etc che ci portiamo dietro da secoli.
Chissà se queste valutazioni sono state prese in considerazione dagli amministratori, visto che i loro investimenti in immagine non sono indifferenti. Chissà. Ma crediamo che comunque in loro sia prevalsa la necessità di mostrarsi all’altezza delle richieste del popolo (che in questo caso si tratterebbe di alcune decine di commercianti e residenti) e, nella sana e robusta tradizione dei capi-popolo hanno elargito senza (o incapaci?) pensarci più di tanto: l’importante era elargire alla richiesta gridata piuttosto che valutare nel complesso di una politica (certo, se è solo quella di far venire più gente e basta….).

1 – https://www.aduc.it/comunicato/aduc+osservatorio+firenze+degrado+turismo+panini_28368.php
2 – che -a nostro avviso- sarebbe tale anche se non riguardasse alcune stradine ma tutto il centro storico… cosa che, se si continua così, in un futuro prossimo potrebbe facilmente accadere

Vincenzo Donvito, presidente Aduc
Massimo Lensi, associazione Progetto Firenze

Pubblicato in : Primo pianoTag: aduc, considerazioni, consumatori, espressione, fiorentini, firenze, futuro, genova, giornali, massa, mondo, nardella, notizia, ordine pubblico, palazzo vecchio, rifiuti, roma, toscana

Info Vincenzo Donvito

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

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