La novità non è una novità, ma solo la mossa, attesa, della politica: la Soprintendenza ha bloccato i lavori del nuovo centro sportivo della Fiorentina. Continua così, la guerra ibrida tra la Firenze politica e la Fiorentina, sul consueto canovaccio che ha visto sconfitti via via i vari patron della società Viola. Dai Pontello, ai Cecchi Gori, fino ai Della Valle e oggi, Commisso. Il refrain prevede un muro di gomma, incastrare il caro presidente di turno con l’acquisto di terreni e promesse di sviluppo e investimenti. Poi il segnale, sordo, ma chiaro, di chi della libera iniziativa non sa che farsene. Le condizioni, raggiunto il punto desiderato, con qualche scusa di un nuovo interlocutore, sono “suggerite” all’incauto e forse ingenuo imprenditore. La strategia è mantenere la “caciaia” e il fine mantenere lo status quo. Indirettamente, come d’uso, e non direttamente per dire a nuora che suocera intenda.
Il Comune, la regione, la politica non ha nulla da perdere. Loro aspettano e mettono i bastoni tra le ruote. Commisso non ha tempo e quindi ha tutto da perdere: stessa musica dei giorni dei Della Valle…. Che oggi stappano bottiglie di Champagne su qualche atollo in polinesia tra collane di fiori attorno al fuoco sulla spiaggia al suggestivo tramonto, lontano, cantando melodiche canzoni e cene a base di pesce fresco… Ringraziando mille volte di aver venduto.
Enrico Martelloni

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