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Finita l’estate, ma sarà un autunno caldo con il conflitto sociale alle porte di casa!

Vi è un pericolo immediato , ovvero di uno scontro tra poveri , tra lavoratori. Purtroppo il livello del conflitto tra le parti si sta alzando e può trasformarsi in una polveriera pronta ad esplodere.

di Roberto Caputo | 15 Settembre 2016

Questa notte un operaio in sciopero e che manifestava davanti alla sua azienda è stato travolto e ucciso da un camionista che tentava di forzare il blocco. Un fatto grave, luttuoso, drammatico che ci deve fare profondamente riflettere.

Vi è un pericolo immediato , ovvero di uno scontro tra poveri , tra lavoratori.  Purtroppo il livello del conflitto sociale si sta alzando e può trasformarsi in una polveriera pronta ad esplodere. Al di là della tragedia di questa notte che ha tolto la vita ad un padre di cinque figli, troppi ormai sono i segnali che si percepiscono nel mondo del lavoro dopo la pausa estiva.

Molte le aziende in crisi, alcune addirittura dopo le ferie non hanno più riaperto. Sono indicatori importanti che vanno recepiti al più presto.  A questo si aggiunga anche una diminuzione del potere di acquisto perchè gli stipendi non si alzano da troppo tempo ed allora la miscela è decisamente pericolosa.

La questione del salario e dell’ occupazione diventa sempre più prioritaria nel nostro Paese.

Roberto Caputo
Pubblicato in : Editoriale, Il punto di Roberto CaputoTag: autunno caldo, azienda, aziende in crisi, conflitto sociale, crisi, crisi economica, crisi occupazionale, lavoro, mondo, mondo del lavoro, morti sul lavoro, organizzazioni sindacali, scioperi, sciopero, scontri tra lavoratori, tensione, trattative sindacali

Info Roberto Caputo

Roberto Caputo è un politico milanese, per più legislature è stato consigliere comunale a Milano e Assessore alla Cultura e allo Sport nella giunta del sindaco Paolo Pillitteri nelle fila del Partito socialista italiano. Ha ricoperto poi la carica di Presidente del Consiglio Provinciale di Milano durante la presidenza di Ombretta Colli e quindi Vicepresidente dello stesso con la giunta di Guido Podestà sino all’avvento della Città Metropolitana. Ha alle spalle anche una intensa attività pubblicistica incominciata prima con le raccolte di poesie, poi con i racconti sulla “Mala” a Milano, infine con una serie di romanzi noir metropolitano che ha scritto a quattro mani con la giornalista Nadia Giorgio.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. paolo francia

    15 Settembre 2016 alle 12:22

    Non pare che la crisi, reale e sentita, tocchi la moglie di Renzi. Mentre decine di insegnanti sono sballottati da sud o dal centro italia in posti sperduti del nord e obbligati a tarsferirsi o a fare lunghi viaggi, si apprende che Agnese Renzi, per chimata diretta, secondo la “buona scuola” è assunta di ruolo, ovviamente a Firenze.
    La crisi e i tormenti? Solo per alcuni.

    Rispondi
  2. Raffaello Biagiotti

    15 Settembre 2016 alle 11:19

    Carissimo Roberto,
    pure io stò avvertendo le ansie di un autunno molto caldo, perchè la mia vita (77 Anni), penso che mi abbia donato epserienze, le più disparate, di come modestamente si può vivere, ma senza il minimo avviene la DISPERAZIONE, non solo per se stesso, ma per la propria famiglia che ha voluto donare alla nostra società.
    L’uomo in tal caso si sente fallito e non ha davanti il diretto responsabile, quello materializzato in un suo simile.
    Ha di fronte: Finanziarie, Banche, Istituzioni, tutte persone giuridiche e non fisiche, ed allora con chi se la prende?
    Solo con se stesso, quindi suicidi, pazzie, ed altro di male individuale.
    E’ forse una società voluta?
    Sarà una strategia per ritornare alle dittature, anche nei paesi detti “democratici”, che Io hio sempre interpretato come oligarchie.
    Ritengo che qualche cosa dovremo fare, in special moso in occidente, altrimenti saremo invasi.
    Grazie e che speriamo bene:::::Raffaello da Montepulciano

    Rispondi

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