Andrò controcorrente. Lo struzzo non mi è mai piaciuto. Oggi l ‘ assessore Majorino lancia una bellissima suggestione ” più luoghi per tutti “. Pensando di utilizzare tutti gli spazi pubblici dismessi non solo per ospitare i profughi , ma anche chi ne ha bisogno, dagli sfrattati ai nuovi poveri , a chi non ha un tetto. Un grande progetto sociale a tutto tondo. Ed allora facciamo un passo indietro. Alla festa dell ‘ accoglienza che vi è stata alla caserma Montello per l ‘ arrivo di 300 profughi .Una partecipazione di massa decisamente inversa a quella sparuta della Lega del giorno prima. Tutto bene Ed ora ? Perchè gli uomini, le donne, i bambini della Montello arrivavano da altri centri di accoglienza , ormai allo stremo e non più in grado di dare assistenza. Ma a Milano le persone continueranno ad arrivare . Ogni giorno. E’ un flusso ad oggi inarrestabile.Molti li ritrovi ancora a dormire nei parchi. Non vi è un programma nazionale. Alfano è assente. L ‘ Europa non ci aiuta. La situazione è emergenziale . Sarebbe ipocrita non dirlo . Milano ha dato e sta dando moltissimo , ma non può fare da sola. Ma il bisogno di un tetto e di un assistenza non è solo dei profughi . Ormai è anche di migliaia di milanesi , che hanno gli stessi diritti. Negli anni successivi alla seconda guerra mondiale Milano fu protagonista di un immigrazione interna di centinaia di migliaia di persone che venivano a cercare un lavoro e lo trovavano nelle fabbriche che avevano bisogno di manodopera per rinascere. Anche allora fu emergenza abitativa e sociale. I sindaci socialisti costruirono case popolari ,scuole , asili ospedali. Nacque così la nuova Milano.Oggi le fabbriche non ci sono più e il lavoro scarseggia. La Milano attuale vive profondamente la contraddizione tra benessere e povertà. Cosa faremo fare alle migliaia di profughi ? Cosa siamo in grado di fare da soli ? Il rischio che molti di loro vadano ad aumentare le truppe della criminalità è molto reale. La festa è finita come recitava una vecchia canzone.Finiti gli abbracci , la musica, le foto. Oggi è un altro giorno. Majorino lancia una suggestione. Ci sto. Ma allora Milano deve essere in grado di mettere in campo un progetto di grande portata. Deve diventare un obiettivo primario su cui impegnare la giunta, ma non solo. Bisogna coinvolgere la città . Farla discutere. Farla partecipare. La politica faccia il dovere a cui è chiamata. Come è avvenuto negli anni 60. Altrimenti la vecchia canzone continuava così ” la festa è finita…gli amici se ne vanno”.
Finita la festa, ora i problemi veri
A Milano le persone continueranno ad arrivare . Ogni giorno. E’ un flusso ad oggi inarrestabile.Molti li ritrovi ancora a dormire nei parchi. Non vi è un programma nazionale. Alfano è assente.
Roberto Caputo

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