La sedia trono del Presidente della Camera sarà esorcizzata e benedetta da sacerdoti esperti di riti antidiabolici e di riti satanisti.
500 mila euro richiesti da Fini, querelante, a Libero. 500 mila euro richiesti da Lavitola a Berlusconi per trovare i documenti che incrastino il cognato di Fini. Ricardo Alberto Marinelli, presidente panamense, tirato in ballo da Fini nei ricatti contro di lui: chissà che non abbia chiesto 500mila euro. 500mila euro offerti da Verdini, La Russa e Santachè, secondo La Stampa, ad un onorevole finiano per passare al Pdl. 500mila euro vinti dal fidanzato con i soldi prestati dalla fidanzata che ne ottiene la metà, grazie alle procure. Si i ndaga per i collegamenti dei due con Pdl, Libero o Lavitola. 500mila euro, è il taglio dei nuovi biglietti, secondo nuove indiscrezioni, richiesti per partecipare alle future primarie del Pdl. Si attendono i 500mila euro pagati per firmare Cassibile, per mettere le bombe in una decina di luoghi storici. Non è chiaro chi tra Stato e mafia abbia pagato all’altro 500 mila euro in cambio dei noti accordi.
La sedia trono del Presidente della Camera sarà esorcizzata e benedetta da sacerdoti esperti di riti antidiabolici e di riti satanisti. Anche le massrme autorità religiose assieme a quelle laiche condividono la certezza dell’influsso tremendo e maligno contenuto nel ligneo trono su chi vi si siede. Gli ultimi presidenti della Camera (Scalfaro, Napolitano, Pivetti, Violante, Casini, Bertinotti e da ultimo Fini ) sono stati sottoposti ad aure che li hanno trasformati rocambolescamente e sorprendentemente. Democristiani sornioni che si fanno guevari e pouchisti, comunisti che diventano amanti di belle epoque e finanzieri, leghisti che diventano soubrette, giustizialisti che chiedono pietà per i condannati, fascisti che diventano libertari antifascisti sembrano soggetti da studio di trasformazione dela personalità. Decenni e decenni di onorate carriere, di conclamati comizi, di frequentazioni schierate oltre ogni dubbio mandate in fumo in una trasformazione che ha dell’incredibile, che non può essere razionale, che appare magica. Se gli esorcismi non saranno sufficienti, tre Grandi Maestri di diverse Officine si sono offerti di dichiarare la grande maledizione del Grande Architetto, di bruciare su carboni carbonari i legni sospetti e di affidare la ricostruzione del trono ad apprendisti e muratori appositamente benedetti.
“La perdita dei freni inibitori” è una nota frase delle commedie all’italiana degli anni ’70. Era pronunciata dalla figura topos del frustrato sessuale, in genere un piccolo borghese intelettuale, davanti a prorompenti e formose signorine che il frustrato, questa figura da commedia dell’arte, desiderava sessualmente senza avere il coraggio di corteggiarle. Per giustificarsi il frustrato faceva riferimento alla vergogna di perdere i freni inibitori, indici morali, che bisognava anteporre alle grazie delle signorine. Ora si scopre che fondare televisioni, costruire aziende, creare partiti e vincere le elezioni sia come perdere i freni inibitori. Detto da chi non ha mai fondato alcunchè, ha ereditato partiti, riducendoli al minimo, usa poteri istituzionali per comiziare davanti a giornaliste di carriera dc, divenute da vecche radicalchic e soprattutto denunciare capi di stato esteri in diretta. E tutto per distruggere, sé e la propria parte politica.
Cosa vuol dire perdere i fini inibitori…..

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