Gli italiani sono un popolo, o meglio una popolazione, che si distingue. Eccome se si distingue!
Pensiamo solo ai quanti modi di sorbire un caffe abbiamo noi rispetto ad altre parti del mondo. Un tempo però la proverbiale fantasia era riservata al meglio, ora personalmente nutro dei dubbi.
Perché succede? perché credo la regola Cavouriana: “L’Italia è fatta, adesso facciamo gl’Italiani” che non era una cavolata era la fotografia di un coacervo di storie di tradizioni, di comportamenti, di consuetudini, soprattutto di provenienze, spesso agli antipodi l’una con le altre, che dovevano amalgamarsi, confondersi cementarsi, per formare un paese granitico, sovrano e con forte credibilità internazionale.
Va detto che un’unità c’è, almeno finora, a maggioranza c’è: L’unità nella fede; una fede credulona e bigotta, ma pur sempre una fede.
Per il resto ogni italiano è allenatore della nazionale di calcio, grande politico ed amministratore, grande critico dei comportamenti degli altri, ma soprattutto narcisisticamente convinto che dovrebbe essere fatto quello che pensa lui.
Soprattutto egli è una delle poche persone che rispetta la Legge; che paga regolarmente le tasse; che è fedele al coniuge e si scandalizza degli eccessi sessuali che altri praticano. Non è assolutamente razzista, quando si tratta di commentare il comportamente degli altri e soprattutto è ambientalista, partecipe di tutte le battaglie a difesa della natura.
Convintamente difatti pratica tutte le forme di regolamentazione del territorio, approvando i siti di smaltimento individuati a livello istituzionale, secondo la regola del “not in my garden”
Questo si estende anche all’elezione del Presidente della Repubblica. Elezione, non nomina, mi preme sottolineare.
Non so quanti hanno giocato alle scommesse anglossassoni, ma certamente il TOTOPRESIDENTE ha avuto un grande successo.
Non si capisce perché negli altri Paesi democratici, si sa chi sono i candidati e chi sarà il possibile vincitore. Questo vale negli USA come nella Russia, per citare i più conosciuti.
In Italia no! No perché Toni è troppo amico di Bepi e Menego è troppo legato a Nane, mentre Sempronio è il reggicoda di Caio.
Ecco quindi che lunedi il partito maggioritario, anche senza SEL, con cui ottenne il famigerato “premio di maggioranza”, che si si asterrà per le prime tre votazioni. assumerà una posizione “solo” alla quarta, dove non ci sarà bisogno di maggioranza qualificata! Seguito a ruota dall’asse FI/NCD, che pure aveva deciso di candidare il prof. Martino ottima persona equidistante e sufficentemente preparato nei temi di politica interna ed internazionale. Cito Martino perché ormai è stato accantonato dall’intesa/disputa
col PD.
Nessuna considerazione, nessuna critica, tanto si sa: è così che va l’Italia.
A noi maschietti – alle femminucce non so cosa aururare – non resta prosaicamente che toccarci sotto, cioè fare gli scongiuri, sperando che, a quel migliaio di persone che andranno a sceglierlo, la notte porti consiglio
Bene in bocca al lupo e…….. vinca il meno peggiore!

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