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Faccia di Marmo

di Mauro Del Bue | 7 Luglio 2014

Dopo trent’anni il piemme Diego Marmo, autore di quella requisitoria famosa contro Enzo Tortora caratterizzata da parole di fuoco quali “più si cercano le prove della sua innocenza, e più saltano fuori quelle della sua colpevolezza”, ha chiesto scusa.

Dopo trent’anni il piemme Diego Marmo, autore di quella requisitoria famosa contro Enzo Tortora caratterizzata da parole di fuoco quali “più si cercano le prove della sua innocenza, e più saltano fuori quelle della sua colpevolezza”, ha chiesto scusa. Ma sì, dai succede. Si era sbagliato. Che esistessero le prove della colpevolezza di Tortora nessuno riuscirà mai a capirlo. Quello che stona non è solo il fatto che le scuse arrivino dopo trent’anni, come se solo dopo ben tre decenni Marmo avesse capito di aver sbagliato e questo è francamente sconcertante, ma che le scuse siano arrivate a dieci giorni di distanza dalla nomina dell’ex piemme del processo Tortora ad assessore di Pompei, con deleghe alla legalità e alla sicurezza, ma soprattutto al patrimonio archeologico e ambientale, che a Pompei è certo la competenza più rilevante.

È stata quella nomina a far scattare la polemica sfociata poi nella clamorosa e sfacciata offerta di scuse alla famiglia Tortora. Diciamo la verità. Difficile non mettere in relazione le scuse con la nomina. Se Marmo non fosse stato nominato assessore avrebbe chiesto scusa lo stesso? E perché allora non lo ha fatto per trent’anni? Le scuse sono un tentativo maldestro per chiudere una polemica che si è riattivata dopo la chiamata del sindaco Uliano al governo della città? È difficile non crederlo.

Ci ha pensato la figlia di Tortora, la giornalista Gaia, a rispondere a Marmo. Lo ha chiamato ominicchio e ha scritto sul suo sito Facebook: “È tardi. È troppo tardi. Ci sono stati trent’anni in mezzo. Ma se avesse ammesso di avere sbagliato prima non avrebbe ottenuto le sue promozioni. E ora forse la sua ennesima poltroncina traballa sotto il peso delle polemiche”. Noi, che abbiamo appoggiato Tortora da subito, noi che abbiamo anche per lui promosso il referendum sulla responsabilità civile del magistrato, noi che anche recentemente abbiamo aderito al referendum radicale sull’argomento, noi che anche adesso riproponiamo nella riforma della giustizia la separazione delle carriere, noi siamo ancora vicini alla famiglia Tortora. E condividiamo la reazione della figlia alle scuse del piemme-assessore. L’unico motivo per svolgere il nuovo incarico per il sito archeologico di Pompei, è che ha la faccia di Marmo….

(Pubblicato da avanti.it)

Pubblicato in : Primo piano

Info Mauro Del Bue

Mauro Del Bue è un politico, giornalista e storico italiano. Già deputato per lo storico PSI e per il Nuovo PSI, attualmente è membro della Segreteria Nazionale del ricostituito PSI, direttore del quotidiano socialista Avanti!

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