Sottotesto: mi è scoppiata una banca in mano ed io mi sento come il cavallo scosso al Palio di Siena, per l’appunto.

Trattasi dunque di un caso eclatante di facce da derivato – sottotesto: mi è scoppiata una banca in mano ed io mi sento come il cavallo scosso al Palio di Siena, per l’appunto. E di facce, al plurale, si ragiona, visto che ci troviamo nell’imbarazzo della scelta a render conto dello strepitoso florilegio di commenti, dichiarazioni e scempiaggini assortite seguite allo scoppio del derivato tra i piedi di una campagna elettorale che, come nella migliore tradizione della sinistra, si annunciava trionfale e sta invece volgendo ad una ennesima disfatta. Capita, quando inalberi la pretesa spocchiosa di una presunta e mai verificata superiorità morale e dichiari che la tua parte è l’Italia giusta, a prescindere, solo perchè l’hai stabilito guardandoti allo specchio della tua residua rendita di potere che ti rimanda l’immagine di un mondo immutabile. Capita, quando hai cacciato fuori dalla porta l’unica possibilità di investire coraggiosamente sul futuro, ed il passato investe te come una slavina. Capita, e poi son cavoli amarissimi tirarsene fuori, specie se i tuoi compagni di viaggio danno il meglio di sè per complicarti ulteriormente la vita.
Perchè è difficile sostenere che la Toscana, la rossa fedele e feudale Toscana, sia capace di scelte autonome rispetto al potere che la governa, da sempre, con ampio consenso di voti, è una favoletta che non si può raccontare nemmeno a qualche sperduto ovicoltore barbaricino, senza temere di incappare nello spernacchio del suddetto e financo delle sue pecore – figuriamoci se tenti questa impresa disperata sulla ribalta nazionale, e sguinzagli le tue peggiori nemesi a divulgare il verbo della proba irresponsabilità a reti unificate. Il massimo che puoi ottenere è una rincorsa al minimo, ovvero: cittadini, assegnate il premio per la bufala più grande. Dalle primarie delle idee alle primarie dei derivati tossici il passo è breve, e qui vi diamo di seguito la possibilità di scegliere il vostro candidato.
Bersani: “Il Pd fa il Pd, e la banca fa la banca” – dichiarazione rilasciata a caldo subito dopo aver scoperto che Mps non significava Mònopoli per la sinistra, ovvero gioco da tavolo con soldi di carta dove, se finisci in prigione, salti un turno e poi riparti alla conquista di Parco della Vittoria. Gli è rimasto il Pacco della sconfitta in mano, da qui la faccia da tacchino spennato.
Fassina: “Non era il Pd locale che influenzava la Banca, ma era la Banca che influenzava il Pd locale” – stupefacente, come sempre, nei suoi virtuosismi verbali, qui ha dato il meglio di sè dipingendo una condizione di subordinazione del partito, vessato dalla Banca – di cui, incidentalmente, deteneva il controllo in CdA – che apre ad una prossima Class Action del Pd contro se stesso. Perbacco, siamo gente seria noi, e non ci facciamo mettere i piedi in testa da nessuno, neanche da noi stessi.
Berlinguer Luigi: “I Ds, il PDS ed il PD a Roma sono sempre stati ostili alla commistione con l’MPS ma sono sempre stati battuti. Ripeto: il partito non c’entra nulla” – e guai a chi osa insinuare che, se detieni tredici consiglieri di amministrazione su sedici, non puoi essere battuto da nessuno, se non da te stesso. La teoria del complotto funziona sempre, finchè nessuno si chiede come si fa a sconfiggersi da soli – domanda del tutto retorica, chè la sinistra è maestra in questa masochistica specialità.
D’Alema: “Non credo che questa storia ci nuocerà dal punto di vista elettorale, ormai l’opinione pubblica è mitridatizzata, è abituata a scandali che nascono e muoiono”- per la serie Machiavelli questo dilettante, il lider maximo ci appronta una suprema lezione di cinismo politico non disgiunta da una giusta dose di disprezzo per il popolo che è, da sempre, la sua cifra espressiva. Ovvero: parlate, parlate, poi tutto passerà, tranne me che resto qui perchè sono autoimmune.
Avvertenza: a queste primarie non si vince nulla, i derivati tossici sono andati esauriti, la banca ha le casse vuote, ed anche i cavalli scossi non si sentono tanto bene.

La “storiella del MPS” è una bella “storiella” ,ma certo non importante come la vicenda (affascinante ) delle feste di Arcore. Ci mancherebbe ! In effetti Renzi è andato ad Arcore ,mentre nel Monte sentiva ,a suo dire ,puzzo di bruciato. A Paulette non si può nascondere nulla ! Ne sa una più del diavolo…dotato di capacità di giudizio e perfettamente informato…peccato se ne sia andato ,sarebbe stato un ottimo candidato per le prossime elezioni . Se in Parlamento diminuiscono i ladri ,i ghèi stanno aumentando…contrariamente agli elettori. Poi comunque sarebbero da considerare anche i drogati ed i pedofili , che parimenti potrebbero reclamare i propri diritti ,e presentare liste per poterli affermare. Dobbiamo rispettare tutte le ” tendenze “, per poi fare un bel sondaggio…
Grazie :)
grandissima Chiara!!!
Allora, Chiara, è la conferma che Renzi non poteva vincere. Che il PD non si riforma, cosi come è impelagato in loschi affari sulle spalle della gente onesta.
Il partito dei non votanti è a oggi del 25%, sarebbe bello che nessuno votasse perché questi signori si rendessero conto che hanno fallito.
Caro Paolo, nei due mesi e mezzo di campagna per le primarie, ad ogni incontro Renzi ha parlato di Mps, dicendo che il Pd ha distrutto in pochi anni qualcosa che prosperava da secoli. In rete trovi video e articoli a iosa per sapere cosa ne pensa, oggettivamente però lui lo può dire perchè certe scelte non le ha fatte lui.
Ben detto, ben scritto, ineccepibile…..ma manca la faccia da derivato di Renzi che pure ambiva a divenire il lider massimo, allora in quel caso la bombetta gli sarebbe esposa ai piedi, forse in questa settimana avrà ringraziato gli elettori di averlo fatto arrivare secondo, confermando che le cose negative le sono al 100%, ma solo in parte….Cicciobello coi nei non lo sapeva della storiella del MPS?!?
D’alema, purtroppo, un po’ ragione ce l’ha, con Berlusconi in gara e le sue beghe giudiziarie prescritte, rinviate, aggiustate, cosa vuoi che sia la storiella del MPS?
La scelta che gli elettori avranno sarà quella di farsi fregare da una coalizione di destra, centro o sinistra, per cui il non voto, o il voto di protesta, diventa quasi inevitabile! Poi ci sono i vescovi che non chiudono il becco ogni giorno, coi peccatori che non votano, facendomi definitivamente scegliere per il non voto, giacché peccatori macqui e rimasi!
A proposito, io sto privatamente costatando che famiglia e amici (tanti…) non pensano neanche minimamente di andare a votare, sarebbe interessante vedere tra i lettori di Pensalibero quale è la tendenza a oggi.
……FORTE….!!!!