Cari amici, secondo Angela, la nostra tedescona, la dolce Europa deve essere armonizzata come un’orchestra sinfonica. Ogni strumento al suo posto, e guai a chi stecca! I più virtuosi sono i francesi: Sarkò è il primo violino. Ve lo immaginate che orchestra? A noi Italiani, ad esempio, toccherebbero i piatti, di spaghetti, s’intende. Ai greci i fischi, da pecorai. Tutti fuori tempo e bacchettati dalla signora Merkel. Le nuove regole della Germania rievocano l’ambizione di un tempo, o vocazione, di dominare l’Europa, lasciandole le briciole. Il mercato d’esportazione tedesco è rivolto verso paesi non comunitari. La competitività, efficienza teutonica, ricompenserà quel paese. Noi
saremo in buona compagnia d’altri, che dovranno annaspare abbattendo il debito, per riprendere con enorme fatica, una fetta di pane in più. Stanchi e sfiduciati, prenderemo delle belle bacchettate per non andare a tempo, ma saremo parte della Berliner Euro –Merkel – armoniker?


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