Il ministro delle Politiche agricole e della sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, è, in buona compagnia, contrario alle etichette Nutriscore perchè sarebbero un favore alle multinazionali del cibo e, al momento, è riuscito a non far decidere l’Ue in merito ad una politica comune. Opinioni? Possibile ma non reale, visto che il nostro ministro per foraggiare la sua posizione e screditare le etichette Nutriscore si avvale di una serie di faknews che ha messo online lo scorso 28 febbraio.
image
Le ha individuate l’inventore di queste etichette, Serge Hercberg (1), che ha replicato al presunta etichettazione negativa di alcuni prodotti tipici del made in Italy, facendo notare proprio il contrario: la pasta è contrassegnata con la A, non con la E; l’olio evo si merita una C, mentre Coca Cola e altre bevande gassate ottengono il punteggio E, tutt’al più ci sono bibite light contrassegnate con la B, certo non con la A. La maggioranza delle pizze è classificata con C, D o E, solo una piccolissima quota si merita una A.
https://www.aduc.it/generale/files/file/newsletter/2023/marzo/faklollobrigida.jpg?1678797255610
Questa vicenda ha provocato anche la reazione del quotidiano Liberation che, con un video (2), ha avuto occasione per mettere l’Italia alla berlina.
Il problema che si riscontra, purtroppo, è che se il nostro ministro vuole apparire come l’alfiere contro l’appiattimento sulle multinazionali del cibo, invece di dimostrare questa sua opinione, si sta mostrando come il ministro che, in nome della sua sovranità alimentare, ha scelto di appiattirsi su tutti i prodotti made in Italy, e relativi produttori, dove questi ultimi non sono mai analizzati per quel che sono, ma validi per il marchio a prescindere.
1 – https://www.aduc.it/notizia/etichette+alimentari+inventore+nutriscore+bacchetta_139425.php
2 – https://www.arte.tv/fr/videos/112262-028-A/le-nutriscore-en-veut-a-la-gastronomie-italienne/
Vincenzo Donvito Maxia – presidente Aduc

Lascia un commento