• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

ERNESTO ROSSI: UN DERMOCRATICO EUROPEO

Presentazione del libro Martedì 9 febbraio 2010, ore 16
Istituto Storico della Resistenza in Toscana via Carducci 5/37, Firenze

di Redazione Pensalibero.it | 31 Gennaio 2010

Circolo Fratelli Rosselli
Circolo Piero Gobetti
Fondazione Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini
Istituto Storico della Resistenza in Toscana
Istituto Storico della Resistenza, Novara

Martedì 9 febbraio, alle ore 16, all’Istituto Storico della Resistenza in Toscana, Sandro Rogari, Marino Biondi, Simone Neri Serneri, Adalberto Scarlino e Valdo Spini ricorderanno la figura e l’opera di

Ernesto Rossi

presentando il libro “Ernesto Rossi. Un democratico europeo”, a cura di Antonella Braga e Simonetta Michelotti, edizioni Rubbettino 2009.

Ernesto Rossi (Caserta, 1897) vive a Firenze la fanciullezza e la prima giovinezza e si diploma al liceo classico Galileo nel 1915. Volontario in guerra, è gravemente ferito nel 1917. Nel 1920 si laurea in Giurisprudenza all’Università di Siena con una tesi su Vilfredo Pareto. Dal 1919 al 1922 collabora al «Popolo d’Italia» e in contemporanea a «L’Unità» e a «Rivoluzione liberale». Tra il 1920 e il 1921 lavora per l’Associazione nazionale per gli interessi del Mezzogiorno d’Italia in Basilicata, dove matura un’importante esperienza sulla situazione dei contadini nell’Italia meridionale. Nel 1922 diviene segretario dell’Associazione agraria toscana e ne dirige l’organo di informazione, il «Giornale degli agricoltori toscani». Nel 1919 conosce Gaetano Salvemini e i fratelli Carlo e Nello Rosselli, con cui condivide l’attività politica del Circolo di Cultura, e successivamente di «Italia Libera» e del «Non mollare», il primo giornale clandestino nato sotto l’oppressione fascista. È insegnante all’Istituto tecnico di Firenze, quando, il 31 maggio 1925, in procinto di essere arrestato in seguito ad una delazione, fugge e ripara in Francia. Rientra nell’ottobre, si nasconde alle ricerche della polizia grazie al comunissimo nome, riuscendo anche a vincere un concorso nazionale per l’insegnamento di discipline economico-giuridiche. Sceglie come sede Bergamo, dove insegnerà per 5 anni all’Istituto tecnico «Vittorio Emanuele II» e dove conoscerà la futura compagna di vita e di battaglie politiche, Ada Rossi. Continua l’attività antifascista in collaborazione con il gruppo milanese di Riccardo Bauer, Umberto Ceva e Ferruccio Parri, collaborando anche con gli esuli parigini. Conosce Luigi Einaudi, con il quale avrà un proficuo rapporto personale e scientifico. Nel 1929 è tra i fondatori del movimento antifascista «Giustizia e libertà». Viene arrestato il 30 ottobre 1930, per il tradimento di Carlo Del Re, e condannato con Bauer a venti anni di carcere. L’altro compagno di lotta, Ceva, muore suicida per paura di tradire gli amici. Dopo nove anni di carcere, è confinato a Ventotene fino al luglio 1943: scrive il Manifesto per un’Europa libera e unita, insieme a Eugenio Colorni e Altiero Spinelli. Riconquistata la libertà alla caduta del regime, fonda e anima il Movimento Federalista Europeo e aderisce al Partito d’Azione. L’8 settembre 1943 tiene un comizio a Bergamo, prima di rifugiarsi in Svizzera in pessime condizioni di salute. Rimane in esilio fino al 1945 e lavora assiduamente alla proposta di Stati Uniti d’Europa. Con la nascita della Repubblica, rivela esemplari doti di amministratore pubblico come presidente dell’ARAR e si distingue per la sua attività di saggista (tra i suoi libri si ricordano Abolire la miseria, I padroni del vapore, Il manganello e l’aspersorio) e di pubblicista (in particolare per la sua collaborazione a «Il Mondo», diretto da Mario Pannunzio, e a «L’astrolabio» di Ferruccio Parri). I suoi scritti rappresentano una critica costruttiva all’Italia degli anni Cinquanta e Sessanta, un paese avviato sulla strada della modernizzazione, ma con ancora molte questioni politiche irrisolte. Nel 1955 è tra i fondatori del Partito radicale. Si spegne a Roma, a seguito di un delicato intervento chirurgico, il 9 febbraio 1967.

Pubblicato in : Cultura ed eventiTag: adalberto scarlino, anni, contadini, ernesto rossi, europa, firenze, francia, gaetano salvemini, giurisprudenza, il manifesto, informazione, istituto storico della resistenza, italia, luigi einaudi, mezzogiorno, movimento, nato, parri, partito radicale, piero gobetti, polizia, regime, repubblica, riccardo, roma

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti