• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Ernesto in bicicletta – Secondo episodio

di Enrico Martelloni | 5 Agosto 2012

Il rapinatore ripeté duro la minaccia “Dammi i soldi…”. “ Ho solo taglio da 5 euro. Vuoi un elastico?” “

Allora, mi dica com’è andata” esordì il responsabile del personale seduto dietro la scrivania della “ Banca San prospero con i quattrini degli altri SpA“ E’ andata…bene” sospirò Ernesto con un lieve sorriso. L’evento di una rapina in banca non è mai certo al momento che la subisci, diventa sicuro poco dopo che l’esigente cliente se n’è fuggito col maltolto. Una sorta di salvo buon fine, per intendersi, che è una certezza dell’accredito per il rapitore e del debito per la banca. Senza feriti e sbucciature. Il malvivente, come si diceva un tempo, ha la certezza del bottino, quando dietro al muricciolo di casa, ben nascosto dai rami del gelso, si raccoglie chino a contare il denaro, estorto alla “Banca San prospero con i quattrini degli altri SpA” dove Ernesto è impiegato e molto piegato da circolari e clienti. Per poco ancora, oramai l’età della pensione era vicina ed appariva ad Ernesto come un miraggio, anzi di più, era il paradosso di Zenone: irraggiungibile.”. Insomma, mi vuole spiegare perché questo atteggiamento sconsiderato che ha provocato alla banca un’immagine così poco seria per la propria reputazione?” disse il responsabile, dopo alcuni attimi di pausa, non appena l’esosa mosca si posò sul bordo zuccherato della tazzina di caffé posta ai margini della scrivania, dove un libro di uno strizzacervelli era posato a lunghezza di mano. “Me lo sono visto arrivare all’improvviso…” rispose Ernesto“ Era avvolto scoperto?” chiese il titolare dell’”Ufficio rapine prese & perse”. Ernesto ebbe ancora un attimo d’esitazione. Era confuso, non aveva capito bene dove l’accento in quella domanda era andato a cadere. Non sapeva più se era “avvolto” o “scoperto” al momento che gli era apparso davanti con voce roca, quel tizio che poteva avere dai venticinque ai settantenni d’età. “ Dammi i soldi…questa è una rapina….” “Come ha detto mi scusi ?…non ho capito?” Ripensò Ernesto, mentre si faceva il film, davanti al collega suo interlocutore. “ Ho detto è una rapina, tira fuori i soldi!” “Bandini, che puoi passare da me? C’è un cliente particolare che vuole i quattrini!” gridò ad alta voce chiamando il collega, che nel frattempo giunse dall’altra stanza dove i clienti lo attendevano. “Aveva un berretto nero, occhiali scuri e un giubbotto lungo qualunque. “Ci ha fatto vedere il coltello, che cosa potevamo fare?” Riprese a rispondere Ernesto candidamente “ Lei ha fatto bene, in questi casi meglio accondiscendere, la vita non ha prezzo, ma non è questo il punto.”. Poi, il film continuò nella testa d’Ernesto “ Guarda, io non ho soldi nel cassetto, è tutto chiuso in cassaforte…” “ Aprila, allora” insistette il tipo semi mascherato con modi non proprio da gentleman. “ Sì, ma devi aspettare mezzora, accomodati a sedere.”. Dopo un attimo d’incertezza e di sdegno, che parve solo un attimo quale era, il rapinatore ripeté duro la minaccia” Dammi i soldi…”. “ Ho solo taglio da 5 euro. Vuoi un elastico?” Ernesto, allora, legò velocemente quel ciuffo di soldi e lo getto al rapinatore che con un ghigno li colse quasi al volo; come dire ma che morti di fame siete in questa banca! “Guardi le conviene uscire dalla porta d’emergenza, sa? Fa prima.” Sbloccata la porta, il malvivente sortì di corsa, montò sulla sua bicicletta blu e si dileguò nel nulla. La polizia al telefono, chiese con insistenza in quale direzione era andato. “ Da quella parte, verso i campi.” Mentre una volante stava arrivando sul luogo della rapina. “Lei ha letto i giornali?” chiese il responsabile del personale interrompendo quel sogno a colori. “C’è la sua foto su interenet e non è edificante, signor Ernesto. Queste cose non vanno bene “ aggiunse paternamente. La foto lo mostrava al momento che faceva la linguaccia con lo sguardo incrociato e i pollici negli orecchi a mano aperte: marameo… Il fotografo lo aveva colto proprio in quell’attimo dalla vetrata e il gioco era fatto. “Non c’è nulla di male, preferiva un bel pianto? Non mi è venuto.”. “ Sì, comprendo, apprezziamo il suo lavoro, però quel gesto era inopportuno” “Scusi, lei ha mai subito una rapina?” “…No” “ Come può prevedere la reazione dopo averla subita? La prossima volta, se capiterà, mi calerò i calzoni e farò vedere il mio lato migliore” annunciò serafico Ernesto. Deve essere stata quest’ultima frase a far soppesare, quasi fosse una probabilità molto negativa all’immagine dell’istituto bancario, l’idea di rendere più sicura la filiale. Nel giro di pochi giorni dall’accaduto, infatti, furono rinnovati i sistemi di sicurezza e da quel dì Ernesto pensò che avrebbe chiuso in tranquillità la sua carriera. Il colloquio finì amabilmente stemperato da quel momento di tensione ed incomprensione con un saluto, molte promesse ed un cortese sorriso. Ernesto lasciò dietro di sé che la porta dell’ufficio si chiudesse con un piccolo tac, scese le scale a piedi e salì sulla sua bicicletta, che per fortuna non era di colore blu, ma fatta dei sogni che certi ragazzi tengono nei loro pensieri e con deciso piglio riprese la via.

Pubblicato in : Primo piano

Info Enrico Martelloni

Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti