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Eritrea: un paese su cui accendere i riflettori

Non c’é dubbio che la  Russia abbia voluto premiare l’Eritrea – unico paese africano che sin dall’inizio ha espresso il suo totale consenso all’ invasione russa in Ucraina –  ma il vertice al  Cremlino non ha anche sottolineato esplicitamente il valore strategico che l’Eritrea rappresenta per Mosca. 

di Marco Mayer | 20 Giugno 2023
I presidenti Afwerki e Putin durante la recente visita al Cremlino (fonte sito presidenza Federazione Russa)

Sono passati piu’ di sei mesi dalla visita del Ministro degli Esteri russo in Eritrea dove ha incontrato il presidente Isaias Afwerki. La Tass https://tass.com/economy/1567731 ha sottolineato che nei suoi incontri Lavrov ha espresso l’ interesse di Mosca per il porto e l’aeroporto di Massaua  nell’ambito della crescente attenzione politica, militare ed economica  della Federazione Russa nei confronti dell’ Africa, del Mar Rosso e dell’area del Golfo.  

Un paio di settimane prima della visita di Lavrov era già stato stato siglato uno specifico protocollo di intesa tra il porto di Massaua e quello di Sebastopoli, la  grande base militare navale russa https://ria.ru/20230108/sevastopol-1843439570.html  

Il 22 marzo del 2023  il  ministro degli Esteri dell’Eritrea Osman Saleh ha ricambiato la visita incontrando Sergei  Lavrov a Sochi  https://tass.com/politics/1592895 . L’intenso scambio diplomatico tra Eritrea e Federazione Russa é culminato il 31 maggio 2023 con il vertice Mosca tra il  presidente  Vladimir Putin e il presidente  Isaias Afwerki. 

http://en.kremlin.ru/events/president/news/71261

Non c’é dubbio che la  Russia abbia voluto premiare l’Eritrea – unico paese africano che sin dall’inizio ha espresso il suo totale consenso all’ invasione russa in Ucraina –  ma il vertice al  Cremlino non ha anche sottolineato esplicitamente il valore strategico che l’Eritrea rappresenta per Mosca. 

Da qui l’intenzione  di Mosca di potenziare  la propria presenza militare,  creare come accennato una base russa a Massaua,   https://interfax.com/newsroom/top-stories/87336/,  aumentare l’esportazione di armamenti, rafforzare la logistica e gli investimenti marittimi nonché far crescere in numerosi settori gli scambi commerciali tra i due paesi.  Il sostegno alla politica africana di Putin é stato platealmente ribadito dal Presidente dell’Eritrea il 5 giugno scorso: https://tesfanews.net/us-panicking-over-africas-ties-with-russia-eritrean-president/.  

A questo punto é necessario che le istituzioni euroatlantiche e la stessa comunità accademica  analizzino in profondità le implicazioni di medio periodo  dell’attuale attivismo di Asmara e del conseguente rafforzamento della a partnership tra Asmara e Mosca nella delicatissima congiuntura politica del Corno d’ Africa.

Un primo elemento  da monitorare e da  approfondire  sono le relazione tra Eritrea e Sudan. Tre settimane prima dello scoppio della guerra, il 23 marzo del 2023 il Presidente Afwerki. ha incontrato ad Asmara il leader delle RSF sudanesi Mohamed Hamdan Dagalo https://www.reuters.com/article/us-sudan-gold-exclusive-idUSKBN1Y01DQa capo di una delle due fazioni in lotta (noto per le sue delle violenze in Darfur alla guida dei guerrieri  janjaweed)  https://sudantribune.com/article271830/

Una delle ipotesi da verificare é se esiste e in quali  modalità un collegamento organico  tra le RSF di Dagalo, il gruppo Wagner e la Russia per lo sfruttamento di alcune miniere d’oro del Sudan.  .  https://www.nytimes.com/2022/06/05/world/africa/wagner-russia-sudan-gold-putin.html

Quello che é certo é che l’Unione Europea ha assunto sanzioni contro la Meroe Gold Ltd  e la sua società madre russa M-Investin in marzo ancora prima del 15 aprile 2023 data dello scoppio delle ostilità in Sudan https://sudantribune.com/article271475/https://www.geopolitica.info/russia-gruppo-wagner-oro-sudan/,  Dopo lo scoppio del conflitto la situazione é assai peggiorata con gravi conseguenze sui lavoratori delle miniere come sottolineato anche da Conquiste del Lavoro I minatori d’oro in Sudan preoccupati per la propria sicurezza – Conquiste del Lavoro

I minatori d’oro in Sudan preoccupati per la propria sicurezza – Conqui…<p>Il contrabbando illegale e il conflitto tra due forze armate mette a rischio i lavoratori. Secondo la Cnn, la…

In questo stessa cornice si possono  leggere informazioni da fonti web (tutte naturalmente da verificare)  di frequenti collegamenti aerei miltari e cargo russi tra Port Sudan,  Massaua e Latakia, la base navale russa in Siria.  

Un altro aspetto da attenzionare   é il crescente  ruolo di Dubai. La città sta avendo una sorta di attrazione fatale per quasi tutti i più importanti oligarchi russi: questo legame ha come effetto collaterale l’intensificarsi delle relazioni tra Emirati Arabi Uniti e la Federazione Russa. 

Per quanto riguarda, invece,  il rapporto degli Emirati arabi on l’ Eritrea si segnala il ristabilimento di un dialogo dopo le note frizioni legate alla guerra in Yemen. Questa diversa posizione politica dell’Eritrea potrebbe  aver costituito  le condizioni per   lo sviluppo di  triangolazioni tra  Eritrea, Sudan e Dubai  anche in funzione dell’aggiramento delle sanzioni europee , americane e di altri paesi  contro Mosca. .  https://www.mofa.gov.ae/en/mediahub/news/2021/5/24/24-05-2021-uae-eritrea

Non é da escludere che il rapporto privilegiato tra Asmara e Mosca possa determinare in futuro qualche problema con la Cina, ma per ora tra Asmara e Pechino non si vedono nubi all’orizzonte   e le partnership con le due autocrazie si stanno sviluppando in parallelo.  https://www.fmprc.gov.cn/mfa_eng/zxxx_662805/202305/t20230517_11078864.html

Concludo con un auspicio. Per incidere non basta monitorare, serve anche  agire.  L’Italia (che ha antichi doveri verso la sua ex colonia)  nel 2019  si era impegnata a sostenere una parte del progetto di collegamento ferroviario tra Asmara e Addis Abeba.  I collegamenti ferroviari transfrontalieri creano possibilità di movimento e in quanto tali  non sono in contrasto con una cooperazione allo sviluppo  attenta ai diritti umani, diritti che come tutti sanno l’ Eritrea viola da almeno da due decenni.

Mi auguro che dopo l’annuncio pubblico concordato dai due governi del marzo 2023 e pubblicato  sul link

 Ethiopian Railway/ MTC Eritrea – Massawa Port to Addis Ababa Rail Line – Northern Red Sea

Ethiopian Railway/ MTC Eritrea – Massawa Port to Addis Ababa Rail Line –…GDCON293747-MP

  il nostro paese (insieme all’ Unione Europea  ed altri Stati membri della UE) sia parte della partita. 

Non so a che punto siano i rapporti di cooperazione tra Azienda Ospedaliera di Careggi (firenze)  con l’ Eritrea, ma c’é stata una lunga storia di collaborazione.  Cooperazione con l’EritreaToscana, firmata l’intesa per un ospedale pediatrico all’Asmara in Eritrea Lasciare tutto nelle mani di Mosca e Pechino mi sembrerebbe un atto di miopia politica e umanitaria. Alla Farnesina il compito di riaprire il dossier con l’Eritrea coinvolgendo in una nuova strategia le Regioni interessate alla cooperazione sanitaria.   

Marco Mayer

Cooperazione con l’EritreaFirenze – Ospedale di alta specializzazione. Il sito offre informazioni su organizzazione aziendale, le struttur…

Toscana, firmata l’intesa per un ospedale pediatrico all’Asmara in Eritrea
Pubblicato in : EditorialeTag: annuncio, azienda, cina, consenso, firenze, forze armate, futuro, italia, lavoro, movimento, putin, scambio, siria, sostegno, stati membri, sviluppo, toscana, unione europea

Info Marco Mayer

Nell’arco degli ultimi trenta anni Marco Mayer ha svolto un’ intensa attività in campo internazionale, ricoprendo una molteplicità di ruoli : dalle relazioni commerciali alla promozione del Made in Italy, dalle operazioni civili e militari di pace alle attività di ricostruzione e riconciliazione post/conflitto; dall’emergenza umanitaria alla cooperazione allo sviluppo . Nell’ultimo decennio Marco Mayer, a lungo negli anni Ottanta Assessore alla Cultura della Regione Toscana, ha messo a frutto la sua esperienza sul campo, dedicandosi prevalentemente alla ricerca ed all’insegnamento universitario presso l’Università di Firenze dove insegna “Politica Internazionale” Dal 2003 insegna, inoltre, “Responsibility to Protect” and Post Conflict Management al Master “Human Rights and Genocide Studies” , promosso dall’Università di Siena, Kingston University – Londra , Collegium Civitas – Varsavia, Universität Viadrina – Francoforte. . Dal 2011 partecipa, infine, al programma di ricerca “Global Governance Programme” promosso dal Robert Schuman Centre for Advanced Studies dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole.

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