Chi governa deve anche far tornare i conti e quindi è comprensibile un comportamento che favorisca i rapporti economici con Paesi con i quali faresti volentieri a meno di intrattenerci rapporti.
Importante è mantenersi dentro i limiti del buon senso e del giusto equilibrio, cosa che non mi pare si stia facendo oggi con Erdogan e ieri con la famiglia Saudita.
I colpi di Stato militari vanno condannati e io sono d’accordo, ma da qui a riconoscere e dare la patente di democratico a Erdogan c’è un abisso.
Condivido pienamente le considerazioni che qui riporto di Emiliano Poli Consulente all’Assessorato alla Presidenza per le Politiche della Sicurezza e cultura della Legalità della regione Toscana:
“Ciò che temevo è successo. Renzi: “Libertà e Democrazia siano sempre la via maestra da seguire e difendere”. Libertà? Democrazia? Qualcuno gli spieghi che la Turchia, è al 151° posto su 180 per libertà di stampa, che esiste la censura su internet, che è stata tolta l’immunità parlamentare per condannare gli oppositori filo-curdi, che i villaggi curdi vengono bombardati, che i magistrati sono stati sottoposti al potere esecutivo. Potrei continuare molto ma penso possa bastare.”

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