Dichiarazione di Roberto Biscardini, Capolista alla Camera nella circoscrizione di Milano per il Partito Socialista:
“In materia di diritti la campagna elettorale italiana è fuori dal mondo. Berlusconi e Veltroni si sono accordati per non parlarne e per evitare di spaccarsi al proprio interno. Cesa dell’Udc, che si “gabella” moderato, dichiara invece che non vuole nessuna forma di riconoscimento pubblico delle coppie di fatto. Con questa dichiarazione l’Udc riscopre le più vecchie posizioni reazionarie e discriminatorie, in netto contrasto addirittura con le riforme sostenute in Europa non solo dai socialisti ma persino dalla destra e dai conservatori.
Rispetto a questa ipocrisia montante dei grandi e dei piccoli partiti, gli unici che hanno il coraggio di dichiararsi a favore dei diritti civili, per il riconoscimento delle coppie di fatto, per il divorzio breve, per l’applicazione della 194 comprensiva dell’utilizzo della pillola RU 486 e a favore del testamento biologico siamo rimasti noi socialisti.”

E’ evidente,ancora una volta,l’ipocrisia dei due grossi(non chiamiamoli grandi)schieramenti di seguaci di Veltroni e di Berlusconi.
Tuttavia,nella difesa delle libertà civili,così come nella difesa della legge 194,da far valere senza controproducenti estremismi ed isterismi,i socialisti non possono dire di essere rimasti gli unici.Ci sono,da sempre,liberali e laici di vari gruppi,che ancora esistono in Italia.Semmai i socialisti devono rimproverare,a se stessi,da Boselli in giù,di essersi chiusi in un orgoglioso isolamento,di essere rimasti sordi ad ogni richiesta di rinnovamento(anche a quelle provenienti dal loro interno),di aver tradito lo spirito che animò a suo tempo il convegno nazionale di Bertinoro,di non aver seriamente risposto all’appello della assemblea nazionale dei laici di Firenze.
C’è qualcuno che abbia voglia di riconoscerlo e,quindi,di prepararsi a cambiare strategia politica?Ammesso e non concesso che non sia troppo tardi.