
Ondate di calore, ebollizione globale, disastri ambientali, tempeste, grandinate, uragani, assistiamo e assimiliamo ogni giorno costanti cambiamenti climatici, una profonda crisi su più versanti che inevitabilmente ha un impatto sulla vita di ogni individuo.
Dinnanzi a tangibili cambiamenti molti restano attoniti altri avvertono una solastalgia ovvero un dolore psichico a sfondo nostalgico a causa di continue e imminenti variazioni climatiche.
Già in tempi passati, con Ippocrate, Montesquieu, Aristotele e Platone si introduceva l’influenza del clima sul modo di vivere di popoli e culture, per cui non è difficile comprendere che in seguito a tali cambiamenti nei nostri giorni, si assiste ad un impatto diretto e indiretto con l’insorgenza di sentimenti di ansia e depressione.
Attualmente si parla di eco-ansia o ansia ambientale una nuova sindrome che colpisce coloro che sono sopraffatti dagli evidenti cambiamenti climatici, una patologia emotiva, seppur non è una tipologia di ansia riconosciuta a livello medico.
Si manifesta maggiormente nelle persone più giovani che si trovano in una fase della vita in cui il futuro è da scrivere e oltre alle svariate difficoltà che si trovano nel presente si aggiungono tali preoccupazioni legate all’inquinamento e disastri ambientali.
Un disagio che parte dalla constatazione dalla realtà e affligge soprattutto coloro che risiedono nei territori geograficamente più a rischio e più sensibili ai temi di riscaldamento globale, ansia cronica con senso di impotenza, rabbia , sfiducia nel futuro e timori che si insinuano nella vita degli individui fino a condizionare pesantemente il proprio benessere psicofisico.
Si resta del tutto vulnerabili di fronte all ‘esposizione mediatica di immagini e video che provengono da ogni parte del globo, legate all’antropizzazione territoriale con l’innalzamento del livello del mare, aumento delle temperature fino ad una netta trasformazione dei paesaggi.
Da svariate ricerche è emerso che il disturbo da eco-ansia come qualsiasi disturbo comportamentale per ogni singolo individuo può sviluppare condizioni legate allo stato di irrequietezza del tutto individuali e personali, con sintomi sia a breve che a lungo termine, mediante lo stretto rapporto tra la salute del nostro ecosistema e la salute umana.
Un’ansia che rappresenta una paura concreta e non che non ha bisogno solo di essere curata , ma di essere affrontata ,poiché la crisi climatica rappresenta una minaccia esistenziale e il timore per il futuro non può essere fronteggiato realmente se non ci saranno strategie politiche concrete a livello universale.
Dolores Di Mambro

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