• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

E’ un Paese meraviglioso

Non ci vuole neanche molto a mettere in fila un giro rappresentativo delle località grandi e piccole che fanno dell’Italia un mosaico di attrazioni e di richiamo

di Fabrizio Binacchi | 18 Marzo 2019

Avremo pure dei problemi, e grossi. Saremo pure, al momento, l’economia più critica, qualcuno dice “contagiosa” della zona Euro. Sconteremo pure errori e mancate visioni di un passato lontano e recente. Ma, diciamolo, siamo e restiamo un Paese meraviglioso.

Come dicevano i cartelloni turistici qualche anno fa sulle nostre autostrade mettendo le sagome delle bellezze e delle tipicità di quel territorio e con la scritta confortante: sei in un Paese meraviglioso. Meraviglioso significa provocare e stimolare meraviglia: per il bello e per il meno bello che potrebbe diventare splendido.

Una rinomata trasmissione televisiva ha messo insieme recentemente quattro diverse meraviglie che disegnano la magnificenza di questo Paese che si chiama Italia tra storia arte e natura: Mantova scrigno dei Gonzaga, uno degli emblemi di Roma piazza Navona con la fontana dei fiumi del Bernini, la costiera Amalfitana che solo a pronunciare il nome ti senti il sole addosso, voglia di mare e fame di frittura, e il parco archeologico marino di Bari. Abbiamo detto poco!

Storia e arte, mare e costa, archeologia e architettura, scultura e pittura, Andrea Mantegna e André Gide. Non ci vuole neanche molto a mettere in fila un giro rappresentativo delle località grandi e piccole che fanno dell’Italia un mosaico di attrazioni e di richiami: prendi una cartina e dove ti cade l’occhio e o la matita ti capita di planare su un borgo o un santuario, su una costa o su un castello, nella pizza storica o su una cima di montagna. Il vero problema è mettere a sistema tutto questo e far diventare questa offerta di bellezze e di attrazioni una rete economica valorizzabile e spendibile, esportabile e conoscibile oltre le apparenze e i luoghi comuni. Che si vada in Costiera Amalfitana per il sole e i limoni ci può stare ma forse innestare innovazioni e scoperte tradizioni e contaminazioni può sicuramente ampliare il richiamo.

Un grande museo per un piccolo paese come Mercatello sul Metauro zona Pesaro Urbino può fare più notizia di una grande mostra di una grande città e insieme le due occasioni diventare moltiplicatore turistico. Mi spiego: fare una grande rassegna al palazzo Ducale di Urbino e collegarla con una mostra a Mercatello o a Fano significa fare più rete e sistema. Questo è il bello di un Paese meraviglioso: che dove ti giri ti meravigli. A Ceresole Reale come a Vipiteno, a Cividale del Friuli come a Sauris, a Brunico come a Boccadasse di Genova, a Vinci come ai Boboli, a Fabriano come a Grottammare, a Canepina come ad Anagni, a Caserta come a Guastalla, a Taviano come a Petralia Soprana, a Tropea come a Maratea (da non confondere) a Lollove come a Golfo Aranci.  E poi ancora Verrand in Valle d’Aosta come in Valpolicella in Veneto, nelle colline dell’Oltrepo Pavese e sulle cime delle Dolomiti, nella laguna di Grado e sotto quel campanile dell’Abbazia di Pomposa.

Direte: come ha scelto questi posti? Una successione di luoghi del cuore prima ancora che località di mercato turistico, perché è l’approccio cardio- emozionale che fa la differenza nella catalogazione della nostra meraviglia, unita all’esperienza che abbiamo fatto in quelle piazze, in quel locale davanti a quell’orizzonte sotto quel cielo, ai bordi di quel mare.

Ci ricordiamo di Cefalù Porto o di Spello per le forme e i colori che si sono impressi nella nostra memoria ma anche e soprattutto per quello che abbiamo annusato e gustato, toccato e fatto nostro con l’intelligenza emotiva, cioè imparato, appreso, conquistato. Con gli occhi e non solo con i souvenir.

Così non ti può che rimanere impressa quella piazzetta irregolare di Greve in Chianti e la via stretta di Vieste centro storico che ti sembra un corridoio di casa, quei terrazzi bianchi dell’entroterra di Nardò e quella distesa di boschi tra Corvara e La Villa. Perché abbiamo vissuto e introiettato quelle sensazioni come condivisione del nostro corpo e del nostro spirito. L’economia ci dice che abbiamo un record di ricchezza privata l’ambiente e la storia, l’arte e l’architettura ci dicono che siamo un popolo ricco e fortunato di stare in mezzo a queste bellezze.

Fabrizio Binacchi

Pubblicato in : CornerBlog, EditorialeTag: architettura, bari, euro, genova, italia, mantova, mare, mercato, natura, notizia, palazzo ducale, roma, vieste, zona euro

Info Fabrizio Binacchi

Fabrizio Binacchi, giornalista economico @Tg1, poi in giro per l’Italia a dirigere redazioni e sedi regionali. Ha realizzato e curato varie trasmissioni su @RaiUno e @RaiTre. Ha condotto Linea Verde finendo in acqua e su Striscia, Paperissima, Blob, facendo passare quel poco di popolarità dai palazzi della politica ai supermercati. Insegna in vari master, ha scritto tre libri e ha vissuto in sette città ma solo in due si trova a casa: Bologna e Firenze.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti