Cari amici, è successo un quarantotto, Lo si dice per dire che è accaduto qualcosa di rivoluzionario e se accade qualcosa del genere in patria, deve essere qualcosa di eccezionale per un paese che dell’immobilismo ne ha fatto sempre un’arte sopraffina in tutti i campi da sempre, figuriamoci in quello della P.A. Eppure appare più una sparata che altro, un richiamo per i soliti scemi creduloni. Questa volta è vero? Se ti pescano a non far nulla, o a casa, al super a fare la spesa, stavolta caro lavoratore pubblico, sei fregato, fritto, ti gettano fuori in men che non si dica. Allora si vedranno finalmente costruire grandi opere pubbliche di cantieri da decenni abbandonati, rimborsi dall’Inps a velocità inverosimile, tutto cambierà e parrà un altro mondo, dove le decisioni saranno prese leste e giuste. I controllori controlleranno i controllati e questi si controlleranno da soli e tutto riprenderà veloce perché la macchia della giustizia non sarà più intasata da ricorsi, cartacce, fogli, pratiche polverose che intasano, fatemelo dire il tubo del W.C. sommergendo tutto il piano di sopra di guano che straboccante esonderà fino rovesciarsi nei piani si sotto fino a quello terreno, innescando un’epidemia di colera dopo aver affogato tutti gli impiegati anche quelli bravi, fino a soffocarli. Sarà una strage… Ma non preoccupatevi in 48 ore si rimedierà a tutto.Voglio vedere!
E’ successo un ’48
Pubblicato in : La vignetta di Enrico MartelloniTag: grandi opere, mondo
Info Enrico Martelloni
Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.


Lascia un commento