
Io non ho idea di che musica faccia Blanco. Non ho idea di cosa pensi, ammesso lo faccia. Non mi interessa minimamente come abbia fatto successo. Ma Blanco è un eroe. Ricapitoliamo:
1. In uno show di sepolcri imbiancati e musichette mentre fuori c’è la morte, si tiene una gara.
2. Vi partecipa il meglio dei nostri cantanti.
3. I medesimi si preparano mesi per vincere e per portare a casa visibilità.
4. Questa gara è piena di tecnici che di certo non prendono il minimo sindacale.
5. Tra loro esistono dei fonici, che devono far funzionare i microfoni.
Blanco segnala che il microfono non gli dà ritorno. Lo segnala un’altra volta. La ricezione è la stessa di quando voi segnalate un problema alle poste. Solo che quel dettaglio tecnico gli manda a Elodie la performance. Atteso che non può evidentemente più vincere, si prende la scena e distrugge la scenografia.
Obiettivo raggiunto: stiamo tutti qua a parlare di lui. Quello che però dovremmo fare è domandarci come sia potuto succedere un problema del genere e come si sia potuto pensare di scrollare le spalle e procedere felici come nulla fosse. E dopotutto è precisamente questo il punto: siamo un paese che se ne frega che le cose vadano bene.
Sono trent’anni almeno che ce ne freghiamo. Basta che le hostess di ACEA non siano obbligate a fare il caffè (rischiano di scottarsi) e che nessuno possa proporre collaborazioni a 750 euro al mese (netti) a ingegneri al primo impiego. Finché queste cose sono rispettate del resto chissenefrega. Chissene del microfono di Blanco e lui non rompesse i coglioni.
Con Gianni Morandi a fare il moralista che finge di spazzare. Ecco, questo siamo: una società che si indigna fuori tempo e finge di spazzare il palco. E quando finalmente andremo a Elodie anche noi, ce la saremo costruita e meritata.
EDIT: quando parlo di “gara” non intendo la competizione canora, ma quella, ben più importante, per visibilità e pubblico…
Luca Rampazzo

Un urlatore tipo-drogato commette reati ( danneggiamento, etc ), NON viene allontanato, nè multato. Un presentatore moderatore , anzichè redarguirlo, lo coccola.Un mio coetaneo “risponde” facendo lo spazzino ( una volta, invece, i nostri anziani insegnavano almeno che “chi rompe paga” ). Tutti e tre pagati. Loro, sì ( quanto? Ce lo dirà mai la nostra democratica informazione ? ) organizzano uno spettacolo pubblico di maleducazione violenta e idiota.
E’ – continua ad essere – il Sanremo dei Maneskin e dei Fedez ( anche loro pagati, va da sè ) e compagnìa oscena ( oscena per stonature di ogni tipo ).
E poi – per elevarsi culturalmente ?! – pagano Benigni : questa volta per “difendere” la Costituzione, con ammiccamenti di comodo alla libertà d’opinione.
A tanti piace. Perchè siamo , per tanta parte, anche peggiori di quanto Luca Rampazzo abbia scritto.
Evito , per prudenza, di allargare il commento alla presenza del RIeletto capo dello Stato
Il festival sanremese è ormai come il cestino che completa(va) l’arredo dell’ufficio in cui si butta(va)no tutte le idee in brutta copia con l’inconscia speranza di qualche (futura) originalità. Dire che è il paradigma dell’Italia non dovrebbe offendere nessuno.
Continuare, invece, la geografica distinzione NCS (Nord Centro Sud) è la sola vera brutta copia della Storia italiana, di cui non si vuol riconoscere l’originale compimento.