• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

E poi ci sono quei lavori che non trovano lavoratori

di Fabrizio Binacchi | 15 Giugno 2014

Secondo una indagine di ManpowerGroup, le aziende con difficoltà di reperimento sono passate dal 17% del 2013 al 34% attuale. Mica poco.

arton5841E’ ben strana la società della produzione, è ben strano il mondo del lavoro. Ci sono i lavoratori e non c’è il lavoro ed è questo il fenomeno più grave e preoccupante di questi ultimi dieci anni, soprattutto in Italia, e poi ci sono quei lavori che non trovano lavoratori, ovvero occupazioni, mansioni, applicazioni, specialità per cui non si trova un addetto. E non parliamo di figure super specializzate tipo un laureato in fisica pura per la valutazione dei cripto dati della troposfera, ma molto più semplicemente di tecnici specializzati, segretarie di produzione, addetti qualificati alle vendite e addirittura personale alberghiero. In somma mettiamoci in riga. Da una parte abbiamo il dato senza precedenti di un giovane su due (16-24) che non lavora e dall’altro abbiamo la segnalazione di decine di migliaia di posti vacanti perché on si trova la figura corrispondente. Nel 2014 i dieci profili più difficili da trovare sono, nell’ordine: figure di produzione qualificate, tecnici specializzati, segretarie e personale di backoffice, addetti alle vendite, professionisti del web, sales manager, personale alberghiero e per la ristorazione, professionisti di contabilità e finanza, formatori, autisti. Secondo una indagine di ManpowerGroup, le aziende con difficoltà di reperimento sono passate dal 17% del 2013 al 34% attuale. Mica poco. Al netto della valutazione statistica per cui anche questi dati vanno presi con le molle in ossequio al mai abbastanza ricordato pollo di Trilussa, e cioè se siamo a tavola in due e abbiamo un pollo, te lo mangi tutto tu, per la statistica ce lo siamo mangiati metà per uno, ebbene al netto di statistica e di Trilussa, questo del lavoro senza lavoratori è un aspetto che va indagato e affrontato. Cosa manca? Manca ancora il raccordo offerta-domanda? Sarebbe ben strano. Nell’era conclamata di nativi e concepiti digitali, nell’era di bacheche elettroniche e pannelli condivisi in rete, nell’epoca in cui basta un tweet per cambiare il mono, non si capisce davvero come non si riescano ad incontrare un posto di lavoro libero e un lavoratore che ha requisiti e voglia di farlo. Paradosso dei paradossi. Su questo gap. Ovvero divario, si sono inserite fior di società e organizzazioni che lavorano per cercare lavoro e cerare lavoratori e possibilmente per farli incontrare. Sarebbe nel loro fine professionale mettere in contatto un posto libero con un lavoratore disponibile. Perché non avviene? O non avviene così facilmente? Dicono molti capi del personale che la difficoltà nel trovare lavoratori adatti deriva da carenze di chi si candida: competenze tecniche inadeguate, esperienza insufficiente, poche competenze trasversali tipo scambio, innovazione, visione. Ma se non si comincia difficile che arrivino da sole. Non c’è dubbio che nel piano lavoro dovrà avere una parte fondamentale il comparto “banche dati e reclutamento”, perché si passa di lì. Se una azienda non sa che ci sono certe risorse professionali comode e se un lavoratore non sa che ci sono certe richieste aziendali o professionali emergenti hai voglia a fare convegni o a costruire portali. Dal pollo di Trilussa bisognerebbe passare all’uovo di Colombo, e cioè fare un bell’elenco ordinato e catalogabile su ricerche e offerte come si faceva tanti anni fa negli annunci economici dei giornali di carta stampata. Perché è più facile scambiare uno scooter che un pizzaiolo?

Pubblicato in : CornerBlog

Info Fabrizio Binacchi

Fabrizio Binacchi, giornalista economico @Tg1, poi in giro per l’Italia a dirigere redazioni e sedi regionali. Ha realizzato e curato varie trasmissioni su @RaiUno e @RaiTre. Ha condotto Linea Verde finendo in acqua e su Striscia, Paperissima, Blob, facendo passare quel poco di popolarità dai palazzi della politica ai supermercati. Insegna in vari master, ha scritto tre libri e ha vissuto in sette città ma solo in due si trova a casa: Bologna e Firenze.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti