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E loro sono meglio di noi

I giovani a Bruxelles con Greta Thunberg per l’allarme clima. E quelli di Cesena fanno un giornale e a Modena lanciano un progetto antirifiuti.

di Fabrizio Binacchi | 5 Marzo 2019

E loro sono meglio di noi. Non c’è dubbio. Loro sono i giovani, le ragazze, le giovani, studentesse e i ragazzi che studiano, ricercano, partono, ritornano, si mettono in gioco per loro, per le loro famiglie per il loro Paese. E per il mondo da salvare. Come Greta Thunberg la giovane attivista svedese che attira l’attenzione dei potenti sui problemi del cambiamento climatico.

Mi ha fatto impressione vedere come Greta fissa negli occhi i suoi interlocutori di potere: non abbassa mai lo sguardo come fa chi è sicuro delle proprie posizioni e si sente nel giusto. Mi ha fatto impressione come l’ha salutata il presidente della Commissione Europea Junker con il sorriso di chi tenta di stare al passo con i tempi, in gran parte tuttavia perduti.

Sul clima abbiamo perso e stiamo perdendo tanto tempo. Adesso cominceranno i giorni della sensibilizzazione mondiale, il primo sarà il 15 marzo. Una specie di idi di marzo della salute del mondo. Il venerdì è il giorno in cui giovani di tutto il mondo fanno sentire la loro voce e chiedono un futuro. Abbiamo solo 11 anni per agire e limitare i danni da cambiamento climatico. Al seguito di Greta Thunberg che “sciopera” da scuola per parlare ai potenti del dramma del clima

Il 15 marzo è “sciopero” globale dei giovani, degli studenti, per il clima. Hashtag #climatestrike “Invece di parlare a noi, i politici dovrebbero parlare agli scienziati”, dice Greta Thunberg. “voglio diffondere il messaggio, voglio mettere pressione, così che le persone al potere possano essere spinte a fare qualcosa”.  Ecco: fare qualcosa per il clima. Loro i giovani già a Bruxelles riescono ad attirare l’attenzione da ogni parte del mondo per partecipare ad alcuni eventi ed in particolare alla marcia settimanale dei giovani belgi per la difesa dell’ambiente. E’ da sette giovedì che nella capitale belga i ragazzi scendono in strada, ed anche le severe scuole locali permettono, vista la qualità dell’impegno, ai ragazzi più grandi di andare, e ne giustificano l’assenza dai corsi. Vorrà dire qualcosa. Loro sono meglio di noi.

A testa alta e con la consapevolezza che bisogna insistere, bisogna richiamare l’attenzione non nelle cerchie ristrette ma nelle piazze. E il problema è il tempo. Avremo tempo abbastanza?

Dice Greta Thunberg: “Le persone ci dicono sempre che sperano tanto che i giovani riusciranno a salvare il mondo. Ma non possiamo, semplicemente perché non c’è abbastanza tempo per intervenire, non c’è il tempo che ci permetta di crescere e prendere in mano la situazione”. Loro sono meglio di noi anche dalle nostre parti.

Sono venuti in visita alla redazione gli studenti di Cesena che fanno un giornale on line. Articoli e titoli curati come in un giornale cosiddetto vero. Anzi alcuni di più. Il giornale si chiama “Righe dal Righi” perché il liceo è intitolato ad Augusto Righi.  Giornalisti dal cuore e con mente.

Altri ragazzi del liceo “Venturi” di Modena hanno varato il progetto “Avanza”, campagna con vaschette portare a casa il cibo che rimane nei piatti dei ristoranti. Si calcola che il piano di “Avanza” può far recuperare quintali di cibo ogni anno per ogni ristorante. Il problema del rifiuto riciclabile è da anni all’attenzione di tutti ma lo spreco è ancora altissimo. si calcola che si butti come rifiuto alimentare una quantità di valore pari all’1 per cento del prodotto interno lordo. Mica poco.

Sembra uno scherzo ma varare il progetto “Avanza” comporta anche un cambio di mentalità. Adesso sembra brutto farsi dare un vaschetta e portare a casa il cibo dal piatto della trattoria o del ristorante: invece in alcuni paesi europei ed extra europei è quasi la norma, la prassi. In un colpo solo recuperi ed eviti rifiuto da smaltire. Loro sono meglio, hanno forse pure più idee. E son più pratici. Aiutiamoli a salvarci tutti.

Fabrizio Binacchi

Pubblicato in : CornerBlog, EditorialeTag: anni, bruxelles, commissione, commissione europea, danni, futuro, giovani, impressione, mondo, paesi europei, persone, presidente della commissione europea, scuola, studenti

Info Fabrizio Binacchi

Fabrizio Binacchi, giornalista economico @Tg1, poi in giro per l’Italia a dirigere redazioni e sedi regionali. Ha realizzato e curato varie trasmissioni su @RaiUno e @RaiTre. Ha condotto Linea Verde finendo in acqua e su Striscia, Paperissima, Blob, facendo passare quel poco di popolarità dai palazzi della politica ai supermercati. Insegna in vari master, ha scritto tre libri e ha vissuto in sette città ma solo in due si trova a casa: Bologna e Firenze.

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