É da sempre il metodo piu rapido e diffuso di arricchimento. Persino i benecomunisti han dimenticato di parlare dell’incremento dei valori immobiliari.

Agli inizi del centro sinistra se ne era parlato molto, tra gli urbanisti socialisti (il grande Giovanni Astengo) ma anche tra i dc più coraggiosi, come Fiorentino Sullo, che fu letteralmente linciato sul piano politico e morale e eliminato dal suo braccio destro, De Mita. Dopo di che c’è stata la rimozione totale del problema. Pian piano i comuni hanno introdotto gli oneri di urbanizzazione, le regioni han fatto delle leggi urbanistiche che imponevano l’obbligo dei piani regolatori, ma parlare di tassazione del plusvalore quando viene realizzato mai e poi mai.
Figurarsi quando siamo passati alla seconda repubblica, sotto la leadership di un grande speculatore immobiliare, i cui capitali iniziali non si è mai saputo bene da dove arrivavano..
La rimozione è tale che neanche il governo Monti, alla caccia di ogni possibile cespite da tassare , ha mai pensato di fare quanto meno una ricerca comparativa sulla tassazione dei plusvalori immobiliari in Europa…prof a senso unico mi pare. Assordante poi il silenzio delle opposizioni, anche delle sinistre più rumorose e estremiste, e persino i benecomunisti han dimenticato di parlare dell’incremento dei valori immobiliari:siamo proprio in clima di pensiero unico…

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