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E’ arrivato il “Tramonto rosso” dell’economia cinese?

La Cina che nel dicembre 2022 ha riaperto le porte al mondo non poteva  più disporre di una realtà che ha avuto un ruolo determinante per i successi globali della Cina nel campo dell’ innovazione tecnologica e dell’ espansione economica.
Il Dragone dal 2020 (anno in cui è stata introdotta  la legislazione repressiva in materia di sicurezza nazionale) non ha, infatti,  più a disposizione Hong Kong – grande hub storicamente fondamentale per l’ integrazione commerciale e finanziaria della Cina nell’ economia e nei mercati finanziari Internazionali.

di Marco Mayer | 19 Agosto 2023
Una nave esce dal porto commerciale di Hong Kong (fonte Wikimedia Commons)

Yasheng Huang in un bel articolo pubblicato da Project Syndacate https://www.project-syndicate.org/onpoint/china-innovation-growth-based-on-hong-kong-outsourcing-rule-of-law-market-institutions-by-yasheng-huang-2023-08?utm_source=Project+Syndicate+Newsletter&utm_campaign=e0f47d2afb-op_newsletter_08_18_2023&utm_medium=email&utm_term=0_73bad5b7d8-e0f47d2afb-93490153&mc_cid=e0f47d2afb&mc_eid=88a6d32a98

mette finalmente in relazione le attuali  serie difficoltà in cui versa l’ economia cinese con un fattore sinora del tutto trascurato dagli economisti e dai media mainstream.

Tutta l’ attenzione è, infatta, dedicata all’ uscita dalla rigida politica di chiusure dello “zero covid” e alle difficoltà sanitarie post pandemiche connesse anche alla qualità “non eccelsa”  dei vaccini cinesi che nella fase della riapertura hanno m provocato numerosi decessi probabilmente evitabili. https://www.scmp.com/news/china/science/article/3231447/chinas-rising-covid-cases-and-new-variant-spark-concerns-about-third-wave?utm_source=mandrill&utm_medium=email&utm_campaign=enlz-NOT-Follow&utm_content=20230818_daily5&d=13792609-e0d5-47e0-a74a-cc74e6933f67

Non c’ è dubbio che questi fattori abbiano pesato e pesino, ma nessuno ha messo in evidenza un altro aspetto per niente trascurabile. 

La Cina che nel dicembre 2022 ha riaperto le porte al mondo non poteva  più disporre di una realtà che ha avuto un ruolo determinante per i successi globali della Cina nel campo dell’ innovazione tecnologica e dell’ espansione economica.

Il Dragone dal 2020 (anno in cui è stata introdotta  la legislazione repressiva in materia di sicurezza nazionale) non ha, infatti,  più a disposizione Hong Kong – grande hub storicamente fondamentale per l’ integrazione commerciale e finanziaria della Cina nell’ economia e nei mercati finanziari Internazionali.

Un negozio di apparecchiature elettroniche a Hong Kong (fonte Wikimedia Commons)

Il ruolo di Hong Kong (prima e dopo il take over dal Regno Unito  del 1997) non spiega ovviamente tutto. Ma è impossibile immaginare il grande  salto di qualità della Cina negli ultimi trenta anni senza tener conto drl ruolo fondamentale svolto da  Hong Kong come porta della Cina verso il mondo è del mondo verso la Cina. 

Non a caso quasi tutte le grandi imprese più innovative sono da sempre domicilate ad Hong Kong per la grande libertà di iniziativa che l’ ex colonia britannica a loro consentito.

Hong Kong era una piattaforma per i più validi e innovativi imprenditori cinesi e contemporaneamente una città che garantiva la fiducia e l’ operatività degli investitori stranieri. 

Dopo la repressione del 2020  ad aggravare la situazione c’ è stata anche una fuga di cervelli da Hong Kong che ha avuto un impatto molto negativo su Shenzen (e in parte anche su Shangai). 

Per uscire dalle grandi difficoltà  del settore immobiliare, occupazionale e finanziario sarebbe utilissimo rivedere gli errori commessi dal governo cinese  su Hong Kong allo scopo di reprimere e impedire le proteste degli studenti.

Hong Kong harbour and skyline, seen from Victoria Peak on a rainy night of June 2019. (Wikimedia Commons)

Nell’ interesse della Cina sarebbe utile e  urgente cambiare la legge sulla sicurezza e fare nuovamente dell’ isola una “città  aperta”  in cui  libera iniziativa,  certezza del diritto e libertà culturali e religiose possano nuovamente dispiegarsi come nei decenni passati.

Dal 1987 in poi sono stato molte volte per  ragioni di lavoro ad Hong Kong. Ogni anno c’ era una sorpresa, un nuovo progetto , architettonico, tecnologico, artistico, musicale.

Dopo il take over drl 1997 (nonostante le preoccupazioni di molti compreso il governatore Chris Patten)    Pechino ha continuato ha favorire gli scaambi internazionali e lo  straordinario sviluppo tecnologico e scientifico delle università e delle istituzioni culturali e religiose. 

Mentre la nomenklatura cinese è oggi alla prese con crescenti difficoltà economiche ed in cerca di terapie efficaci, forse l’ idea di “ripartire da Hong Kong” forse potrebbe essere una delle strade da percorrere.

Marco Mayer

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: anni, cina, disposizione, finanziaria, governo, integrazione, lavoro, mercati, mercati finanziari, mondo, stranieri, studenti, sviluppo

Info Marco Mayer

Nell’arco degli ultimi trenta anni Marco Mayer ha svolto un’ intensa attività in campo internazionale, ricoprendo una molteplicità di ruoli : dalle relazioni commerciali alla promozione del Made in Italy, dalle operazioni civili e militari di pace alle attività di ricostruzione e riconciliazione post/conflitto; dall’emergenza umanitaria alla cooperazione allo sviluppo . Nell’ultimo decennio Marco Mayer, a lungo negli anni Ottanta Assessore alla Cultura della Regione Toscana, ha messo a frutto la sua esperienza sul campo, dedicandosi prevalentemente alla ricerca ed all’insegnamento universitario presso l’Università di Firenze dove insegna “Politica Internazionale” Dal 2003 insegna, inoltre, “Responsibility to Protect” and Post Conflict Management al Master “Human Rights and Genocide Studies” , promosso dall’Università di Siena, Kingston University – Londra , Collegium Civitas – Varsavia, Universität Viadrina – Francoforte. . Dal 2011 partecipa, infine, al programma di ricerca “Global Governance Programme” promosso dal Robert Schuman Centre for Advanced Studies dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole.

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