“C’era una volta” il regolamento di Dublino, l’insieme di regole dell’Unione europea per determinare lo Stato membro responsabile del trattamento di una domanda di protezione internazionale. Le norme di Dublino stabiliscono come i Paesi dell’Ue debbano adempiere a questo obbligo internazionale comune e come condividere tra gli Stati membri la responsabilità per le persone bisognose di protezione.
Nelle sue diverse versioni, però, il regolamento ha sempre sofferto di gravi lacune, derivanti dalla sua formulazione e applicazione. Diretta conseguenza di queste mancanze è stata l’enorme pressione sui Paesi di frontiera – come l’Italia – più esposti agli arrivi dei migranti; azione che ha di fatto estinto il principio di solidarietà e cooperazione tra gli Stati dell’Unione europea.
Le novità introdotte dal Parlamento
“C’era una volta” (forse). Il 19 ottobre scorso, con 43 voti a favore e 16 contrari, i membri della commissione Libertà civili, Giustizia e Affari interni (Libe) del Parlamento europeo potrebbero infatti aver dato l’avvio ad una trasformazione radicale del regolamento di Dublino. Snodo fondamentale del cambiamento è il venir meno della norma per la quale il richiedente asilo è obbligato a presentare domanda nel primo Paese europeo d’arrivo, e l’introduzione di un sistema automatico permanente di ricollocamenti tra i Paesi dell’Unione.
In base a quanto previsto dalla riforma approvata dalla commissione Libe (e validata in plenaria dall’assemblea di Strasburgo il 16 novembre scorso), l’attribuzione della responsabilità di gestione della richiesta d’asilo sarebbe basata sui “reali legami” con uno Stato membro, quali la famiglia, l’avervi già vissuto in precedenza o avervi svolto gli studi.
In assenza di questi legami, i richiedenti asilo verrebbero automaticamente assegnati ad uno Stato membro dell’Ue in base ad un metodo di ripartizione fisso, non appena registrati e dopo un controllo di sicurezza e una rapida valutazione dell’ammissibilità della loro domanda di protezione. Leggi tutto: http://www.affarinternazionali.it/2017/11/dublino-riforma-necessaria-europa/

Lascia un commento