
Nel catalogo della sua casa editrice ho letto che «…parallelamente all’attività editoriale, dreamBOOK realizza anche eventi culturali non strettamente connessi alla promozione dei propri titoli in catalogo, anche con finalità sociale e solidale, nella convinzione che far cultura significhi anche essere attenti alle realtà che ci circondano e che da essa possono trovare beneficio e sostegno…». Cosa intende dire?
Ritengo che un editore possa, e in qualche modo debba, essere un operatore culturale capace di cogliere i “bisogni” del territorio e della popolazione, bisogni che possono avere più o meno attinenza con la semplice funzione editoriale…
Più concretamente?
Diciamo che ho sentito da sempre il bisogno di ascoltare ciò che accadeva intorno a me, cogliendo gli echi di esigenze più o meno dichiarate esplicitamente e cercando di dare un mio contributo.

Con i miei collaboratori della Liguria, ad esempio, abbiamo creduto utile lanciare un concorso per un racconto ambientato in Liguria con l’intento di aiutare la ricerca a favore dell’Ospedale Gaslini di Genova. In accordo con la Fondazione Gaslini è nato quindi il progetto “10 racconti per la Liguria” un’antologia di racconti a tema libero. Oltre cento partecipanti, tantissimi bei racconti ed un libro che è stato messo in vendita sia in molte librerie che sul nostro sito e nelle librerie on line: il 30% del ricavato delle vendite è stato destinato all’Ospedale Gaslini per la ricerca.

Una goccia nel mare, certamente, ma un segno concreto della nostra volontà di esserci di fronte alle necessità.
Prima ancora, in Sardegna, dove abbiamo un’altra coordinatrice, abbiamo lanciato un concorso dedicato alle autrici e agli autori sardi nel mondo; in collaborazione con l’associazione Sardi nel Mondo abbiamo pensato di raccogliere in una antologia le voci di quei sardi che da tempo non vivevano più nell’isola; sparsi nel mondo con tante storie alle spalle, volevamo si raccontassero e ci raccontassero di loro o di ciò che la lontananza aveva lasciato. E’ nato “SOGNALIBRO – Storie di autori sardi nel mondo”, un volume di grandissima intensità oltre che di grande interesse che è servito anche all’Associazione per offrire uno spaccato delle vare comunità.

Adesso, invece, stiamo concludendo un progetto con un liceo classico di Pisa; tutto è nato da una giovanissima autrice, Giulia Perlongo, che ha proposto alla casa editrice “SORAYA – La ragazza che si ribellò al sistema”, un romanzo interessante che abbiamo deciso di pubblicare. Studentessa all’ultimo anno del liceo classico, con questo inaspettato risultato ha sorpreso i docenti che ho incontrato per organizzare una presentazione all’interno dell’Istituto.
Abbiamo parlato a lungo, considerando come in una scuola di quel genere probabilmente, nonostante l’invasione dei social, saranno stati in molti a tenere chiuso in un cassetto un romanzo, un racconto, delle poesie. La timidezza, la paura del giudizio, una sorta di pregiudizio verso il mondo dell’editoria porta a non far conoscere questa vocazione, forse nemmeno ai compagni.
Allora perché non esorcizzare queste paure realizzando un concorso interno?
Ho sentito il bisogno di lanciare questa opportunità: un racconto, una serie di poesie che saranno valutate dalla casa editrice per determinare quelli che, in quell’anno, risulteranno essere i migliori, i più interessanti, quelli che meglio rappresentano il percorso creativo di quei ragazzi.
Nasceranno così “I QUADERNI DEI GIOVANI SCRITTORI” un concorso interno all’Istituto che intende “premiare” autrici e autori (o aspiranti tali) che dimostrano talento e creatività.
In accordo con la dirigente scolastica abbiamo deciso di dotare il piccolo volume di un ISBN per renderlo fruibile anche ad un pubblico esterno alla scuola: una sfida che accogliamo volentieri con il doppio intento di incentivare i ragazzi a misurarsi con la scrittura e di creare un “vivaio” dove eventualmente attingere per scoprire nuovi talenti.
Insomma, una casa editrice che sceglie di mettersi in piazza con tanti progetti…
Una casa editrice che, come ho detto, crede nel valore sociale della cultura e che prova, nel suo piccolo, a mettere a disposizione le sue (poche) risorse per fare qualcosa, possibilmente insieme con le Istituzioni e le realtà associative locali.
Parlando invece di libri, quali le novità?

Un grande romanzo di Marcello Lippi, LA CATTEDRALE NEL MARE, che in modo inedito ed originale affronta il tema della dimensione trascendente dell’uomo ed il cammino per averne consapevolezza. Così infatti ci dice l’autore: «La nostra felicita sta nel raggiungere, non con le nostre forze ma in modo misericorde e gratuito, una consapevolezza della propria identità, un significato che illumini l’esistenza e dia senso anche alle piccole cose, liete o tristi che siano. La ricerca della felicita anima tutti i personaggi di questo romanzo secondo percorsi diversi eppure convergenti, su piani apparentemente incompatibili eppure capaci d’intersecarsi.
La ricerca implica l’esistenza del Mistero da ritrovare: la capacita di aprire gli occhi dell’anima e vedere laddove altri non vedono e un grande dono. Che poi si riconosca quell’Avvenimento capace di cambiare la propria vita radicalmente e condurla a piena realizzazione o che si chiudano ostinatamente gli occhi per non accettare quanto essi vedono, e nella libertà di ognuno. Tre uomini profondamente diversi: un critico teatrale, un costruttore di cattedrali e un vedovo pensionato,
vivono avventure affascinanti tra Francia, Italia, Germania, Olanda e Cile, mossi da un destino che si manifesta loro attraverso presenze reali o immaginifiche inviate a provocare quell’incontro, quel cambiamento radicale dell’esistenza che chiamiamo Avvenimento. Ma non meno importanti sono le presenze femminili, quelle che sono loro a fianco e quelle che incontrano: ognuna porta in sé, con linguaggi diversi, la voce dello Spirito e ne e, più o meno coscientemente, testimone e portavoce. Sara proprio da questa complessa e conflittuale dialettica che ognuno si troverà costretto a scegliere e a fare i conti con un “libero arbitrio” che non e mai una facile scappatoia alle proprie responsabilità. Nulla in queste pagine e come appare, tutto rimanda ad Altro e al supremo abbandono, ad una volonta diversa da noi, operante per renderci pienamente felici».
Un libro impegnativo?
Solo in parte; l’autore infatti è riuscito mirabilmente a costruire un impianto narrativo complesso ed una esposizione di contenuti assolutamente di peso utilizzando una scrittura facile, moderna, scorrevole, tale da rendere facilmente fruibile anche i concetti più impegnativi. Del resto le molteplici esperienze di Marcello Lippi (baritono nei teatri di tutto il mondo, docente universitario,
autore di innumerevoli saggi editi sulla musica, una raccolta di poesie “Poesie 1996-2011” ed il romanzo “L’inconsapevole trinità”. Direttore Artistico e Sovrintendente del Teatro Sociale di Rovigo, Fondazione Teatro Verdi di Pisa, Direttore dell’Italian Opera Festival di Londra e Casting Manager per la società di produzione Golden Globe Production), oltre alla sua natura sensibile e portata all’ascolto, gli hanno permesso di “tradurre” in un linguaggio disponibile per tutti (anche se su livelli diversi) temi che attengono alla filosofia e alla teologia.

Altri titoli?
Un nuovo Fantasy, LOGOS, di Alessia Silla, giovane autrice che aveva vinto il concorso Fantastici Mondi che dreamBOOK aveva dedicato ad un racconto fantasy a tema libero.
Primo volume di una trilogia science fantasy ricca di ironia e colpi di scena, la storia e ambientata fra la Roma moderna e il pianeta Nethya.
«Hazel, archeologa impacciata e rassegnata a vivere nel suo guscio grigio, – scrive l’Autrice – scopre all’improvviso di essere la custode di un’entità impareggiabile che trascende il Tempo: l’Anima Alcyone, ultima figlia di Logos. Tutte le sue convinzioni vengono fatte a pezzi. Nulla di ciò che credeva essere reale potrebbe esserlo davvero. Anche la sua identità viene messa in discussione».
Da segnalare anche due romanzi dell’autore livornese Pietro Mascagni: IL DISTINTIVO DEL GENOA e PATENS DEI GLORIAE.

«Fin dove si può spingere l’avidità del potere pur di raggiungere l’obiettivo agognato? – si chiede l’Autore in premessa al primo romanzo – Cosa può portare a fare la frustrazione in un Magistrato relegato per troppi anni a ruoli subalterni per l’intraprendenza e la spregiudicatezza dei colleghi? In questo romanzo i protagonisti si servono di una inchiesta costruita ad arte nei confronti di una importante Loggia Massonica per compromettere definitivamente l’immagine e la carriera dei rivali. Ma quando tutto sembra favorirli e i giochi sembrano fatti, qualcosa verrà a ristabilire la verità e il castello di carte crollerà miseramente mettendo a nudo lo squallido tentativo di ricatto perpetrato ai danni dell’Organizzazione e di alcuni membri della politica nazionale».

L’altro romanzo, invece, è una suggestiva storia nella quale la verità resta sospesa in un dubbio senza risposta. In una cappella di una chiesa dove entra, per caso, in occasione di un matrimonio, una porta murata ed una targa in latino dal contenuto inquietante “Patens Dei Gloriae praeclusa hominis peccato” attira la curiosità del protagonista di questa storia.
Inizia così per lui una interminabile settimana durante la quale un anziano sacrestano racconterà, solo durante le ore di chiusura della chiesa, la drammatica storia di quella porta e di quella targa. Fantasmi del passato tornano a popolare la chiesa e la canonica rimandando ad una Livorno degli
anni ’30 evocati dalle parole del sacrestano fino a svelare vittime e carnefici della vicenda. Ma quando tutto sembra chiarito, un colpo di scena farà saltare le certezze acquisite mettendo tutto in discussione.
Prossime pubblicazioni?
Scaramanticamente mi riservo il diritto di non rispondere… Sicuramente ci saranno due importanti ristampe, una in una edizione completamente rinnovata, l’altra aggiornata al 2022.

Mi riferisco ai due saggi di Fulvio Venturi e Emiliano Sarti.
“MASCAGNI E LIVORNO – Un caso internazionale” uscirà entro giugno in una edizione aggiornata e ricca di integrazioni; Fulvio Venturi costituisce indubbiamente uno dei massimo esperti di Pietro Mascagni ed il suo saggio aveva ispirato anche un video che aveva vinto al Festival Mascagni; questa nuova edizione aggiunge numerose pagine di approfondimento e propone alcune importanti foto dell’autore labronico e degli allestimenti delle sue opere fino alla recentissima produzione de Le Maschere andata in scena al teatro Goldoni di Livorno proprio nel febbraio di quest’anno.

“PUCCINI AL GIGLIO – Le opere di Puccini al teatro di Lucca” è un pregevole lavoro di Emiliano Sarti sulle opere del Maestro lucchese andate in scena al teatro del Giglio di Lucca: «La storia del Teatro del Giglio di Lucca – ci dice Emiliano Sarti – è intimamente legata da oltre un secolo a quella di Giacomo Puccini. Dalla prima rappresentazione di un’opera pucciniana al Giglio (Edgar, 1891) il teatro lucchese ha messo in scena, quasi ogni anno, un lavoro del grande musicista lucchese con un successo sempre crescente e che non conosce pause. Questo testo ripercorre la storia di tutte le rappresentazioni pucciniane al teatro di Lucca. E’ un percorso affascinante attraverso oltre 100 anni di storia del teatro lucchese,
mediante i quali e possibile anche rivivere momenti culturalmente rilevanti della storia della città. La storia delle opere di Puccini al Giglio ci proietta in una vicenda appassionante, in cui si alternano grandi cantanti, direttori d’orchestra, registi e ci offre il ritratto di una città sempre attenta e curiosa di fronte alla musica del suo più grande figlio». Il volume porta la data del 2017: occorreva quindi un aggiornamento che l’Autore ha fatto con dovizia di particolari e di immagini rendendo questo volume davvero una “chicca” per gli appassionati di Puccini e del melodramma.
Claudio Tirinnanzi

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