Si definiscono “professionisti per passione” e sono i componenti – attori, registi, tecnici, insegnanti, ect.. – della compagnia teatrale fiorentina “Down Theatre” che, dal 1999, ha sede presso il Teatro dello Scantinato a San Domenico (FI) e che rappresenta uno degli unici casi italiani dove tutta la programmazione è sostenuta dalla stessa compagnia. Professionisti per passione poiché pur non avendo fatto del Teatro la propria attività di sostentamento essi vi si approcciano con metodo, studio, impegno e passione per offrire al proprio pubblico emozioni sempre uniche. E’ proprio attraverso il metodo del Down Theatre (teatro giù dal palco) che, con allestimenti e soluzioni semplici ed incisive, attori e spettatori condividono le emozioni e vivono una recitazione che punta alla verità.
La stagione 2010/2011 è iniziata con L’Acqua cheta, frizzante commedia in vernacolo di Novelli, rappresentata sotto la direzione di Silvia Rabiti in maniera fedele all’originale ma con una colonna sonora d’eccezione sulle note di Frank Sinatra.
Di prossima programmazione Contatto per Morire, scritto e diretto da M.Maurizia Ronchi che dello Scantinato è Direttore Artistico, Colpo di Classe, sotto la regia di Marco Sabatini e Alice Capozza, Rumori fuori scena di Michael Frayn e l’Inferno di Dante Alighieri, una rappresentazione emozionantissima e da non perdere.
La programmazione completa è visibile all’indirizzo www.scantinato.net. L’accesso agli spettacoli è fruibile a tutti grazie al basso costo di ingresso ed è riservato ai soli soci dell’associazione Il Genio della Lampada, organizzatore teatrale della Compagnia che, come la compagnia stessa, è una associazione culturale senza fini di lucro. Nota non indifferente: l’iscrizione all’associazione Il Genio della Lampada è gratuita!
L’associazione propone inoltre corsi di recitazione per giovani e adulti e programmazioni per i più piccoli.
DOWN THEATRE, PROFESSIONISTI PER PASSIONE
A Firenze è attiva dal 1999 una compagnia teatrale, Down Theatre, uno dei pochi casi in Italia dove tutta la programmazione è autosostenuta e dove attori e pubblico condividono e vivono le stesse emozioni.

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