Il fatto: A Napoli dove si svolge il processo per Calciopoli, lo scandalo che provocò un terremoto nel nostro calcio e, per la prima volta, la retrocessione in B della Juventus, i PM hanno ricusato il collegio giudicante e tutto rischia di ripartire daccapo.
Nemesi e contrappasso nelle aule di giustizia napoletane. Il collegio giudicante è tutto composto al femminile e la trovata di far giudicare il calcio dalle donne venne presentata con enfasi ed orgoglio dal presidente del tribunale, Carlo Alemi. Invece, secondo i PM che sostengono l’accusa nei confronti di Moggi ed altri 23 imputati, la presidente del collegio Teresa Casoria avrebbe mostrato pregiudizio nei confronti dell’accusa non prendendo sufficientemente sul serio tutta la vicenda di calciopoli. Così sono serviti, in un colpo solo, quelli che “i magistrati non devono essere delegittimati”, quelli che “noi siamo per la parità fra uomini e donne in tutti i settori” e quelli che “bisogna evitare gli stratagemmi della difesa per mandare in prescrizione i reati”. Infatti, è proprio ciò che potrebbe avvenire.

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