• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Donald e Xi: scontro tra pesi massimi…

La guerra commerciale tra USA e Cina è esplosa. A dichiararla è stato Trump. La Cina non si piega e risponde colpo su colpo “fino alla fine”. È l’inizio di una guerra fredda che sconvolgerà gli assetti economici globali e che dobbiamo sperare si fermi ai commerci.

di Enrico Rossi | 9 Aprile 2025

La guerra commerciale tra USA e Cina è esplosa. A dichiararla è stato Trump. La Cina non si piega e risponde colpo su colpo “fino alla fine”.

È l’inizio di una guerra fredda che sconvolgerà gli assetti economici globali e che dobbiamo sperare si fermi ai commerci.

La Cina è diventata in pochi decenni la grande fabbrica mondiale, dove producono le stesse aziende statunitensi. È capace di invadere il mondo e gli USA con suoi prodotti, tecnologicamente sempre più avanzati e competitivi. Percorre le rotte commerciali e le rafforza con nuove infrastrutture. Ha il possesso di porti strategici in Europa e sul canale di Panama. È ricca di metalli rari, indispensabili per lo sviluppo del futuro.

La Cina domina di fatto la globalizzazione economica, iniziata alla fine del secolo scorso dopo il crollo del blocco sovietico, e paradossalmente voluta così, senza regole e senza limiti, proprio dallo stesso capitalismo e dalla politica liberista americana, senza differenze sostanziali tra repubblicani e democratici.

Ora, gli USA temono di perdere la loro egemonia sul mondo e di essere sorpassati definitivamente, anche sul piano della competizione sulle tecnologie avanzate come quelle della Intelligenza Artificiale.

Così Trump dichiara guerra alla globalizzazione per mettere uno stop alla Cina, che resiste e reagisce.

Di qui la volontà più volte dichiarata da parte di Trump di volersi impossessare del canale di Panama per controllare importanti rotte commerciali o di avere, “in ogni modo”, la Groenlandia per avere la disponibilità delle terre rare.

Di qui l’appello chiaro e reiterato alle imprese di portare o riportare le loro produzioni negli USA se vogliono vendere senza dazi agli americani.

Dietro la “follia” di Trump c’è quindi un progetto portato avanti in modo brutale e unilaterale, perciò pericoloso non solo per l’economia ma anche per la stessa pace nel mondo.

La vicenda di Taiwan, altro grande Paese produttore e esportatore negli USA, si aggiunge infatti a questo scontro commerciale e attizza il conflitto tra USA e Cina, che non nasconde la volontà di rientrare in possesso dell’isola.

Questo potrebbe essere il motivo scatenante un conflitto vero e proprio tra le due grandi potenze, una terza guerra mondiale catastrofica.

Di fronte a questo scenario globale in cui si chiude una fase della storia recente, appare davvero ridicola la politica di Von Der Leyen del riarmo europeo, che non costruisce una difesa comune ma spende di più per gli eserciti nazionali costosi e inefficienti.

Con tutta evidenza risulta meschina e illusoria anche la speranza di Meloni e Salvini di salvarsi correndo ai piedi Trump per pietire qualche trattamento di favore.

Entrambe le politiche, quella del riarmo e quella della sottomissione a Trump, indeboliscono l’Europa e la rendono più fragile, spezzettata, sul piano politico e commerciale.

Oggi i veri europeisti sono coloro che lottano prima di tutto per la pace e la fine della guerra in Ucraina e che chiedono all’Unione Europea di essere più autonoma, più capace di sviluppare relazioni economiche e di cooperazione con le varie aree del mondo, l’Oriente e la Cina in particolare , l’Africa e l’America Latina.

La crisi della globalizzazione, di un assetto politico ed economico mondiale è densa di rischi ma anche di opportunità.

Enrico Rossi

Pubblicato in : AperturaTag: capitalismo, cina, crisi, enrico rossi, europa, futuro, globalizzazione, guerra mondiale, meloni, mondo, secolo scorso, speranza, sviluppo, usa

Info Enrico Rossi

Enrico Rossi è un politico italiano, presidente della Regione Toscana dal 2010 al 2020. È membro del Comitato europeo delle regioni (CoR) dal 26 gennaio 2015; dall’ottobre 2019 è vicepresidente del gruppo socialista al CoR. Sindaco di Pontedera dal 1990 al 2000, assessore regionale alla Sanità dal 2000 al 2010. Nel 1999 viene chiamato a Roma da Walter Veltroni per assumere l’incarico di vice responsabile nazionale dell’area economica dei Democratici di Sinistra.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti