
Dopo il successo de La finta semplice di Mozart, il Festival di Carnevale del Maggio prosegue con il secondo appuntamento operistico in programma, Doktor Faust di Ferruccio Busoni (martedì 7 febbraio, ore 20 al teatro grande), che a quasi sessant’anni dalla sua ultima rappresentazione fiorentina torna nella programmazione del Maggio. Sul podio il maestro Cornelius Meister, al suo debutto assoluto in Teatro, mentre la regia è firmata da Davide Livermore.
In scena un nutrito cast, formato da Dietrich Henschel nel ruolo del Doktor Faust, Wilhelm Schwinghammer nei panni di Wagner/Der Zeremonienmeister, Daniel Brenna come Mephistopheles, Joseph Dahdah come Herzog von Parma/Des Mädchens Bruder; Olga Bezsmertna nei panni della Herzogin von Parma e Florian Stern nel ruolo del Leutnant, solo per citare i principali.
Insieme a Davide Livermore Giò Forma cura le scene, Mariana Fracasso i costumi e D-Wok il comparto video. Le luci sono di Fiammetta Baldiserri, il maestro del Coro del Maggio è Lorenzo Fratini. È interessante rilevare che dopo la Sinfonia iniziale verranno diffuse registrazioni pianistiche di Ferruccio Busoni.
Dopo la prima del 7 febbraio, sono previste delle repliche il 14 e il 21 febbraio (ore 20) e l’11 febbraio alle ore 18. La recita del 14 febbraio 2023 sarà trasmessa in diretta radiofonica su Rai Radio 3. L’opera verrà registrata per la realizzazione di un dvd per l’etichetta Dynamic. Inoltre, grazie alla Fondazione CR Firenze, la recita dell’11 febbraio è offerta al pubblico con uno sconto del 50% del prezzo sui biglietti di ogni settore; il Maggio propone anche una particolare offerta per il giorno di san Valentino: due biglietti al prezzo di uno per favorire l’ingresso in coppia per il 14 febbraio: i biglietti “di coppia” sono acquistabili direttamente in biglietteria, senza formalità, o sul sito inserendo il seguente codice sconto: DOKTORFAUST14SANVALE.
L’opera fu messa in scena per la prima volta in assoluto proprio a Firenze, il 28 maggio 1942 per l’Ottavo Festival del Maggio, e poi una seconda volta nel 1964, diretto in quell’occasione da Fernando Previtali per la regia di Sandro Bolchi e le scene di Mario Sironi, come opera inaugurale del 27esimo Festival del Maggio dedicato all’Espressionismo. Entrambe le proposte vennero eseguite nella versione italiana di Oriana Previtali, mentre quella odierna sarà per la prima volta nella versione con l’originale libretto in tedesco.
Ferruccio Busoni, che idealizzò la figura di Faust, per oltre un decennio si dedicò alla composizione di Doktor Faust, il suo ultimo lavoro operistico rimasto incompiuto alla sua morte (sarà completato successivamente dall’allievo e collaboratore Philipp Jarnach). Per realizzare il libretto, Busoni si rivolse verso varie fonti, traendo ispirazione dalla versione del dramma di Faust offerta negli antichi spettacoli di marionette tedeschi, grazie alla quale ricavò l’impianto scenico del soggetto, vari spunti magici e le trovate illusionistiche; lesse il dramma di Christopher Marlowe The Tragical History of Doctor Faustus e, naturalmente, utilizzò come termine di confronto il noto poema di Goethe. Il regista Livermore ha dichiarato di voler proporre al pubblico un Faust che decide in modo assoluto di venire a patti con il Male, non umiliandosi o pentendosi, bensì assumendosi ogni minima responsabilità per il dolore e le morti da lui causate. Alla fine tutti i vari personaggi, Faust compreso, incarnano lo stesso Ferruccio Busoni e quindi rappresentano i suoi stati d’animo, le cui immagini sono riflesse in pareti di specchi; dunque l’obiettivo principale di questa messinscena è quello di restituire la figura ‘umana e spirituale’ di Busoni.
Sul podio, al suo debutto alla guida del Coro e dell’Orchestra del Maggio, il maestro Cornelius Meister, che si è definito felice di poter debuttare a Firenze dirigendo un ‘gioiello raro’ come il Faust, un’opera sì, ma fortemente influenzata dagli elementi classici dell’oratorio e dalla struttura sinfonica”.
Di Luca Summer

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