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“Divide et impera”: spacchi i popoli e potenzi i governanti

A qualunque popolo può mancare persino pane e acqua per rimanere in vita; ma dalla cultura, politica e mercato avrà sempre abbondanza di nemici da combattere. E la parola d’ordine di tutti i burattinai del potere per schiavizzare e rendere inoffensiva l’intera comunità mondiale, è: “Divide et impera” (dividi e comanda).

di Franco Luceri | 8 Dicembre 2023

A qualunque popolo può mancare persino pane e acqua per rimanere in vita; ma dalla cultura, politica e mercato avrà sempre abbondanza di nemici da combattere. E la parola d’ordine di tutti i burattinai del potere per schiavizzare e rendere inoffensiva l’intera comunità mondiale, è: “Divide et impera” (dividi e comanda).

Si attua provocando rivalità e fomentando discordie tra popoli diversi, tra cittadini dello stesso paese e persino della stessa famiglia, che vengono indotti a contestarsi, invidiarsi, odiarsi, combattersi, ammazzarsi.

Da sempre, a l’esca del dividi e comanda, abboccano tutti i popoli del mondo, che si impegnano fino all’autodistruzione a farsi la guerra con tutte le armi possibili e immaginabili: materiali (dal cannone alla bomba atomica e passando dalle materie prime, alle merci, ai prodotti energetici) e immateriali, (istruzione, informazione, religione, politica, finanza)

Ora sono impegnati a cannonate, russi contro ucraini ed israeliani contro Hamas a spese dei palestinesi. 

Ma ci sono spargimenti di sangue senza risparmio per invidia, odio e competizione in ogni angolo del pianeta. 

Il problema femminicidi e violenza di genere è comune a tutti i popoli, e in particolar modo quelli evoluti. Usati da cavie per rendere inoffensivi i governati e intoccabili i governanti, che a dare esempio di civiltà e pace non ci pensano manco alla lontana.

Grazie a cultura, politica e finanza, siamo tutti richiamati in guerra:

Uomini contro donne e viceversa.  

Mariti contro mogli e viceversa.

Genitori contro figli e  viceversa.

Nonni contro nipoti e viceversa.
Padroni contro lavoratori e viceversa.
Ricchi contro poveri e viceversa.

Settentrionali contro meridionali e viceversa.

Industriali contro artigiani e viceversa.

Esattori contro contribuenti e viceversa.

Mutuanti contro mutuatari e viceversa.

Credenti contro atei e viceversa.

Cristiani contro musulmani e viceversa.

Bianchi contro neri e viceversa.

Stati comunisti contro stati liberali e viceversa.

Dove gli umani sono uniti da rispetto reciproco e solidarietà, non tarda ad arrivare la barbarie del disprezzo, dell’invidia, dell’odio, della competizione del “dividi e comanda” da tiranno.

La formula per schiavizzare e rendere inoffensivo qualunque Popolo (vedi Italia) è scientificamente perfetta: basta accerchiarlo di nemici fantasma e non si accorgerà di combattere i nemici finti e proteggere i veri: quelli che governano cultura, politica e finanza e sono liberi di scorticarlo vivo a norma di legge. Prelevando tasse, impoverendo famiglie, e negando servizi, sicurezza e giustizia.
L’intero mondo della cultura viene arruolato per insegnare al popolo dove trovare i nemici finti da combattere come fossero veri, in modo che non si renda conto che in circolazione c’è una sola razza di nemici intoccabili e immortali: quelli che hanno il potere di scimunire gli umani, per abusare, sfruttare e sopraffare impunemente i popoli, fingendo di aiutarli, curarli, finanziarli, governarli, proteggerli.
Quando in un popolo vedete spargimenti di sangue innocente, dalla culla alla tomba, sappiate che sta mangiando l’esca avvelenata del:

“divide et impera“; ed è pronto a rovinarsi la vita cercando e combattendo qualunque nemico immaginario. (In Italia, dopo il maschilismo è risuscitato il patriarcato come nemico da combattere). 

E dopo aver dichiarato guerra per decenni a quel pericoloso segno di unificazione e fratellanza costituito dal Crocifisso appeso nelle aule scolastiche, tanto dannoso da volerlo rimuovere e nascondere con urgenza, e magari vergognandosi pure di averlo esposto.

Chiunque dà prova di grande talento come agitatore, arruffapopoli,  inventore di nemici finti, viene arruolato per istigare le generazioni, le classi sociali e le singole famiglie a farsi la guerra e a consolidare potere e immunità ai burattinai della politica e della finanza, che avendo ormai in pugno la borsa e la vita dei popoli, commossi ringraziano.

Franco Luceri

Pubblicato in : EditorialeTag: borsa, dichiarato, disprezzo, genitori, informazione, italia, Liberali, mercato, mondo, popoli del mondo, religione, tasse

Info Franco Luceri

Nato nel 1941 e residente nel Salento, dopo due anni di esperienza da dipendente, come ragioniere, passò a l’attività autonoma come agente di commercio. Sposato da 46 anni, e pensionato da 10, ormai coltiva la sua passione più grande e quasi trentennale di opinionista dilettante, apolitico e libero, iniziata nel 1987 per il Quotidiano di Lecce e poi estesa alla Gazzetta del Mezzogiorno e altri giornali nazionali o locali con interventi occasionali. Dal 2011 ha un blog personale su internet “il rebus della cultura”. E dopo varie collaborazioni sul web, è approdato, per la cortese ospitalità del Direttore Nicola Cariglia, su Pensalibero.

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