
Con l’arrivo dell’estate ci si imbatte davanti ad un vero e proprio abuso che non tiene conto che la spiaggia è un bene pubblico e l’accesso al mare rientra tra i principali diritti dei consumatori, così che recarsi in spiaggia per raggiungere la battigia al fine della balneazione dovrebbe esser consentito in modo libero e gratuito.
Spesso accade che alcuni gestori tentano di far pagare l’accesso ai bagnanti che vogliono raggiungere la riva o semplicemente transitare.
La spiaggia è un bene pubblico che appartiene allo stato anche se data in concessione agli stabilimenti balneari, così i lidi fanno parte del demanio marittimo, ovvero beni di proprietà dello stato oppure di Regioni, Province e Comuni, inalienabili, inespropriabili e destinati ai bisogni della collettività.
Solo se si usufruisce di servizi messi a disposizione del lido è corretto che il gestore pretenda il pagamento del servizio stesso, ma per coloro che vogliono semplicemente raggiungere la riva passando per lo stabilimento balneare non è previsto nessun ticket d’ingresso.
In sostanza i cittadini hanno il diritto di entrare gratuitamente in uno stabilimento e di transitarvi.
Una violazione della norma contenuta nella Finanziaria 2007 (legge 296/2006 articolo 1, comma 251) che afferma il principio di spiaggia libera e stabilisce l’obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine della balneazione. Pertanto l’arbitrario divieto o la richiesta di somme di denaro per l’accesso al mare senza usufruire di nessun servizio, sono effetti di abuso che devono essere segnalati alle autorità competenti.
Con il termine battigia si intende quella parte di spiaggia entro cui le onde si infrangono al suolo, che si estende per circa 5 metri dal limitare del mare.
Su di essa è possibile transitare per spostarsi da una spiaggia all’altra o per tuffarsi in mare, ma non si può sostare sulla riva, montare ombrelloni o sdraio, per il semplice motivo che può ostacolare il diritto di passaggio degli altri bagnanti e per il corretto svolgimento delle operazioni di salvataggio. Occupare la battigia è vietato anche per coloro che fittano ombrellone o sdraio.
In quanto bene pubblico e comune, è interesse di tutti mantenere la spiaggia e il mare un luogo vivibile e piacevole.
Dolores Di Mambro

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