“Il flop della Giunta Toscana sul servizio ferroviario regionale è sotto gli occhi di tutti. Nessuna strategia a breve, medio e lungo termine. Disservizi generalizzati su tutte le tratte. Ininterrotte proteste e manifestazione dei pendolari dal 2001. D’Angelis, esponente della maggioranza, che si improvvisa pendolare contro la Regione. Il Difensore Civico regionale che boccia inequivocabilmente la Regione.”
È durissimo il giudizio del Presidente del Gruppo Regionale di Forza Italia Maurizio Dinelli e dei Consiglieri regionali Paolo Marcheschi e Alessandro Antichi sul servizio ferroviario in Toscana.
“La situazione è insostenibile e per tanti versi paradossale. Il ‘Memorario’ che per la Regione doveva essere la soluzione almeno per le tratte Firenze-Pisa-Viareggio, Lucca-Pisa, Firenze-Lucca-Viareggio, Firenze-Chiusi, Firenze-Roma si è rivelato l’ennesimo calvario inflitto ai viaggiatori.”
“Dal 2001 la Regione gestisce tutto: il Contratto di Servizio, i contributi statali (circa 150 milioni di euro), gli orari, il numero delle corse. Da allora – sottolineano Dinelli, Marcheschi e Antichi – è un disastro. Manca una cultura del trasporto ferroviario regionale, ma soprattutto, manca una strategia politica a breve, medio e lungo termine.”
Più e più volte Forza Italia è stata al fianco dei pendolari. Con loro abbiamo denunciato questo stato di cose. Con loro abbiamo condiviso anche fisicamente l’affollamento, la sporcizia e i ritardi dei treni. Ora i Consiglieri e gli Assessori del centrosinistra cercano di scrollarsi di dosso anni di insuccessi clamorosi e tentano, strumentalmente, di cavalcare la protesta legittima dei pendolari toscani costretti ad un servizio ferroviario che peggiora di anno in anno, tentando di incolpare il Governo che in realtà dal 2001 non ha più alcuna competenza sul trasporto ferroviario regionale.
LE PROPOSTE DI FORZA ITALIA
Ma le critiche non possono bastare. Forza Italia da anni chiede un maggiore impegno della Regione ma anche un chiaro piano di azione e una vera politica della mobilità ferroviaria regionale. Piano che per gli azzurri deve prevedere tre interventi essenziali:
Investimenti regionali per il personale FS: più manutenzione = più sicurezza
“Nel breve periodo, servono – secondo Forza Italia – investimenti consistenti della Regione e di Trenitalia per un aumento del personale addetto alle manutenzioni. Un aspetto fortemente trascurato, in sede di stipula del contratto, e dalla Regione ma essenziale per riqualificare il servizio in termini di confort ma soprattutto in termini di sicurezza.
La Gara europea per tratta: più concorrenza = tariffe più basse
“A medio termine, da intendersi entro uno o due anni, – chiariscono Dinelli, Marcheschi e Antichi – la Regione deve indire una gara europea a lotti (a tratta) in modo da dare poter interessare le medie aziende di gestione. In questa situazione è sempre più inderogabile, ma anche strategico, un aumento della la concorrenza tra i soggetti gestore finalizzata al miglioramento del servizio e all’abbattimento delle tariffe e che, per l’importanza dell’operazione in termini economici, può essere realizzata solo con una gara per singola tratta. Dal 2002 la regione ha promesso la liberalizzazione del servizio ma tutto è rimasto lettera morta.”
Recupero e valorizzazioni delle stazioni minori
“Infine – chiudono Maurizio Dinelli, Paolo Marcheschi e Alessandro Antichi – serve anche in rinnovato impegno per recuperare le piccole stazioni totalmente o parzialmente dimesse sia perché costituiscono un patrimonio immobiliare e culturale essenziale per molti centri minori, sia per garantire ai viaggiatori la sicurezza e almeno i confort e l’informazione essenziali.”
Su quest’ultimo tema il Gruppo di Forza Italia ha oggi stesso presentato una specifica Proposta di Legge.

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