“Durante l’ultima seduta del Consiglio Regionale anche in Toscana si è fatta sentire la voce della sinistra radicale, violenta e antidemocratica che ha condizionato il voto in Aula di tutta l’Unione calpestando i valori del confronto e della libera espressione delle opinioni che pure esistono tra i partiti moderati del centrosinistra”.
Questo il commento del Presidente del Gruppo Regionale azzurro Maurizio Dinelli che stigmatizza il ruolo, ormai maggioritario, della sinistra antagonista e radicale all’interno dello schieramento del Prof. Prodi che sarà perennemente ostaggio dei no-global per qualsiasi decisione di Governo se dovesse salire a Palazzo Chigi.
“È talmente estrema e autoritaria – continua Dinelli – la posizione di Rifondazione Comunista da non permettere a Ds e Margherita per fino di votare una mozione di solidarietà contro i recenti atti di guerriglia urbana contro esponenti della Lega Nord a Livorno”.
“Deve far pensare il “niet” dei rifondatori comunisti ad un testo di questo tipo:”ferma condanna per gli scellerati atti di violenza nei confronti della Polizia di Stato e di solidarietà per gli agenti feriti e al contempo alla Lega Nord e all’Europarlamentare Mario Borghezio, la cui libertà di espressione e la stessa incolumità fisica dei partecipanti alla manifestazione in oggetto, è stata gravemente messa a repentaglio”.
Queste parole sono da condividere senza se e senza ma; Forza Italia ha sempre dimostrato la sua solidarietà a chiunque fosse stato oggetto di violenze, sia di centrosinistra che di centrodestra.
Per evitare di votare questo testo Ds e Margherita insieme a Rifondazione Comunista hanno presentato un’altra mozione dove si mette sullo stesso piano la solidarietà contro l’aggressione con spranghe, bombe carta e sassi a quella contro la presunta cultura razzista-xenofoba attribuita a Borghezio.
Queste posizioni sono la prova, se mai ce ne fosse stato bisogno, di quanto possa influire l’estrema sinistra sulle decisioni di tutta l’Unione.
Forza Italia, appoggiando la mozione Luvisotti, non intende fare proprie le opinioni politiche di Borghezio, ma dimostrare come, per atti di violenza contro le persone, ci deve essere una condanna unanime e trasversale da parte di tutte le forze politiche democratiche senza se e senza ma. Prendiamo atto che all’interno dello schieramento di centrosinistra esistono invece partiti che trovano difficoltà nel dare solidarietà a chi viene aggredito e a chi viene negato il diritto di esprimere le proprie opinioni per il solo fatto di essere un esponente della Cdl.

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