Ormai volano gli stracci dentro l’Unione: siamo al tutti contro tutti. L’ultra sinistra, e non solo, sospetta di Di Pietro, Dini, Bordon e Mastella. Questi ultimi non lasciano passare giorno senza ricambiare e fanno intendere che gli attacchi ai loro danni proverrebbero anche da determinati ambienti del nascituro partito democratico.
Dunque, una rissa tra “moderati” ed estremisti della maggioranza di governo?
Nemmeno per sogno. Ancora più aspri i conflitti all’interno delle stesse aree, quelli per ragioni di concorrenza elettorale. E, a tenere banco è la diuturna ferocissima polemica tra i ministri Mastella e Di Pietro.
L’ex PM ha indossato nuovamente le vesti del fustigatore dei costumi e, fra i tanti, ha attaccato Mastella su più fronti: l’indulto, i voli di stato, il procedimento disciplinare nei confronti di alcuni magistrati calabresi.
I toni delle risposte di Mastella e di vari esponenti dell’Udeur non sono da meno; e colpiscono Di Pietro proprio sul punto della questione morale. Il Campanile, quotidiano del partito di Mastella è andato a rispolverare due degli episodi più critici del magistrato e del politico Di Pietro: quello dei prestiti ottenuti da magistrato e quello degli immobili intestati ad una società a lui riconducibile, affittati all’Italia dei Valori che pagava col finanziamento pubblico ai partiti. E’ una storia che circola da tempo; ed ora Mastella, provocato, ha deciso di togliersi i sassolini dalla scarpa.
“A fare la morale agli altri – ha scritto il Campanile- puo’ anche capitare che qualcuno metta in dubbio la propria” Al riguardo l’organo dell’Udeur ha citato quanto dichiarato alla Stampa da Elio Veltri, co-fondatore di Italia dei Valori prima, e dipietrista pentito poi: ‘Non ci si puo’ ergere a paladino del moralismo come fa Di Pietro e poi essere socio unico dell’immobiliare ”Antocri”, acronimo dei suoi tre figli, con appartamenti nel centro di Roma e di Milano che aveva dato in affitto all’Idv che pagava con il finanziamento pubblico ai partiti”.
E, tanto per far capire che Di Pietro troverà pane per i suoi denti, ecco il seguito dell’articolo del Campanile: “se a Mastella qualcuno ‘rimprovera’ atteggiamenti inopportuni, anche se legali, per un politico, a Di Pietro vorremmo dire se certi suoi prestiti legalmente ottenuti fossero altrettanto opportuni per un magistrato. Chissa’?”
E chissà, aggiungiamo noi, quanto può durare un governo i cui ministri si scambiano queste cortesie.
Di Pietro – Mastella: Volano gli stracci
Il giornale dell’Udeur ha rispolverato due degli episodi più critici sull’ex PM: i prestiti ottenuti da magistrato e gli immobili intestati ad una società a lui riconducibile, affittati all’Italia dei Valori che pagava col finanziamento pubblico ai partiti. E’ una storia che circola da tempo…

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