• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Dell’inizio nella terra d’Islanda*

Il racconto dell’inizio in terra scandinava non differisce sostanzialmente dai corrispondenti racconti delle popolazioni indoeuropee che seguiranno. Oggi, l’ipotesi più plausibile è che le antiche e poi attuali credenze abbiano avuto origine nel Baltico.

di Angelo Giubileo | 24 Gennaio 2021

Nel primo racconto dell’Edda si narra della stirpe degli dei e in particolare di Allfodhr (Padre di tutti) che – secondo l’attuale concezione – domina l’intero cosmo e l’aldilà, in alto e in basso, rifugio eterno rispettivamente dei buoni e dei malvagi. E tuttavia, l’Uomo (Gangleri) si chiede cosa facesse Dio prima che fossero creati il cielo e la terra. La risposta è lapidaria: egli si trovava presso i thursi della brina.

E quindi: l’inizio non è quello che noi oggi crediamo. Il secondo racconto ci dice infatti che in un tempo remoto, in cui nulla c’era esisteva Niflheimr, il mondo del ghiaccio dove sgorga una fonte d’acqua ribollente, Hvergelmir. Ma prima d’ogni cosa vi fu quel mondo, a mezzogiorno, che si chiama Muspell: in quella terra, Muspellsheimr, dimora il fuoco. Dallo scontro tra il fuoco, primigenio, e l’acqua nascono le stirpi dei giganti, uomini e dei. In mezzo a Niflheimr e Muspellsheimr sta il Ginnungagap, ovvero l’“immenso abisso” (ciò che i Greci chiameranno Caos e da cui, come dice Esiodo, è il principio di ogni cosa).

Ma il racconto delle origini per gli Scandinavi non differisce sostanzialmente da quello dei Greci. Infatti: il primo nato è Ymir. Per alcuni figura d’uomo, ma secondo la Voluspa breve piuttosto un gigante da cui è nata la stirpe dei “thursi della brina” e nient’affatto un dio, in quanto Ymir è ora considerato “malvagio con tutta la sua discendenza, che chiamiamo dei giganti della brina”.

E tuttavia, ancora una volta la storia che si narra è contraddetta: il gigante Ymir, nato dalle gocce di veleno della sorgente d’acqua ghiacciata di nome Elivagar, viene allevato dalla vacca Audhhumla (così come Zeus dalla capra Amaltea), che lecca le pietre coperte di brina e dalle quali nasce, così, un uomo il cui nome è Buri. Buri generò un figlio di nome Borr, e da costui si crede sia nata la stirpe degli dei. Infatti, alla ripetuta domanda già formulata a proposito di Ymir, se il narratore ritenga che egli sia un dio, stavolta l’interrogato – direi colui che sarà chiamato “oracolo” – non risponde ma prosegue il racconto dicendo che i figli di Borr, considerato quindi ora un dio, uccisero Ymir; così che la stirpe divina, con i resti smembrati del corpo di Ymir (come accadrà a Dioniso e allo stesso Cristo), procede alla sistemazione di tutti gli elementi nel cosmo (Dio-architetto) e finanche alla creazione della stirpe degli uomini (Dio-fabbro). Nel racconto scandinavo della creazione degli uomini, la stirpe nasce da due alberi che i figli di Borr – tra cui Odino – trovano su una spiaggia. Inizia così il regno di Allfodhr.

Il racconto prosegue allora con la “dimora” o il “sacrario” degli dei, e qui diventa palese come per “dei” debbano intendersi tutti gli elementi che partecipano al sacrificio dell’esistenza (altro elemento, quello del sacrificio, primario ed essenziale, insieme al fuoco, della teologia vedica). La dimora o il sacrario degli dei si trova presso il frassino Yggdrasill. Si tratta dell’albero della vita – e della conoscenza, che è destinata a restare incerta -, dell’asse terrestre, dell’asse dei poli, dell’asse o palo inclinato, del filo a piombo che serve per la misura, della corda che regge la potenza di ogni elemento, e quindi anche la dimora originaria della stirpe di giganti, uomini e dei. Forse. E comunque il racconto di Snorri ci dice che Yggdrasill ha tre radici: la terza sta in cielo- dimora degli Asi. Ma, subito prima, egli ha invece detto che la terza sta sopra Niflheimr. Ma, ormai, sappiamo bene che si tratta di credenze che appartengono a tempi diversi, alcuni remoti altri recenti. E dunque quel che è certo, così sembrerebbe, è che tre radici sostengono l’albero (…): una nella terra degli Asi e l’altra in quella dei giganti della brina (…); ma la terza sta sopra Niflheimr, e quindi anch’essa si trova nel mondo dei giganti della brina, ma a differenza della prima – a questo punto da ritenersi tale -, sita là dove una volta c’era il Ginnungagap. Che abbiamo detto essere il nome dell’abisso originario, incerto e destinato a restare tale per sempre, da cui tutto proviene.

Angelo Giubileo

*un’ipotesi ricostruttiva la cui fonte è l’Edda di Snorri attraverso la pubblicazione dell’Adelphi 1975.

Pubblicato in : Cultura ed eventi, MetamorfosiTag: figlio, mezzogiorno, mondo, nato

Info Angelo Giubileo

Angelo Giubileo (Torchiara, Salerno, Italy 1 aprile 1965), filosofo, giornalista e scrittore.
Già cultore della materia presso le cattedre di “Filosofia del diritto”, “Teoria dell’interpretazione” e “Logica giuridica” all’Università degli Studi di Salerno (aa.aa. 2000-2003).
Autore di numerosi saggi e articoli, pubblicati in Italia e all’estero.
In qualità di redattore:
– dal 2007 collabora con “Pensalibero” (Vicedirettore dal 2016 al 2023);
– dal 2016 collabora con “Il Quotidiano di Salerno”;
– dal 2018 al 2022 ha collaborato con “Antiche Curiosità” e la rivista “Destrutturalismo”;
– dal 2018 al 2023 ha collaborato con “Asino Rosso”;
– dal 2019 collabora con il “Nuovo Giornale Nazionale”;
– dal 2024 collabora con “PaeseRoma”;
– dal 2025 collabora con il movimento poetico-artistico d’avanguardia “DinAnimismo”.
Tra i saggi, si segnalano: “Scritti politico-liberali” (2016), “Pensioni: modello cileno per l’Italia?” (AA.VV. 2018), “L’essere e il nulla nell’era della tecnica” (2018), “La Macchina del tempo” in “TDay” (AA.VV. 2019), “L’alba del Mondo Nuovo” (2020), “Da Parmenide a Heidegger e ritorno” (2023), “Tutto è eterno” (2024); tutti disponibili in qualsiasi store.
Nel 2022 è stato cofirmatario dell’appello “Per una nuova bandiera euro-nazionale” pubblicato su Le Journal du Dimanche. In quanto autore dell’articolo “L’essere oltre la profezia”, pubblicato in “Dell’anno 2100” (AA.VV. 2023), è stato citato da Günter Berghaus nel suo periodico catalogo “A bibliography of Publications on Futurism” (2023). Nel 2025, è stato autore della prefazione “Il volo” alla versione italiana del saggio “Meccanica irrazionale” del fisico transumanista Giulio Prisco.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti