Propongo alla gentile Dottoressa, alcune riflessioni su ciò che ha affermato nella trasmissione di Gramellini del 17 ottobre scorso.
Premetto che la stimo molto anche come persona gentile, mai arrogante, che riesce sempre a spiegare il suo punto di vista da scienziata senza toni trionfalistici sussiegosi e categorici.
E’ pure una bella donna molto gradevole e ciò non guasta.
L’ho sentita però disquisire di vaccini durante il suddetto talk.
Rassicurava l’uditore sull’assenza degli effetti collaterali degli stessi, abbattendo a colpo di mortaio ogni dubbio e perplessità.
Ciò che mi ha fatto sobbalzare sulla sedia, però, è stata la sua risposta alla domanda della conduttrice Serena Dandini. Quando sarebbe finita la pandemia.
La Professoressa se ne è uscita con questa frase stentorea:
“La pandemia finirà quando tutti i bambini saranno vaccinati”. Per la proprietà transitiva , quando i bambini saranno vaccinati, finirà la pandemia. (ndr. I bambini nascono…in continuazione, dunque mai).
Io sono un vecchio pediatra in pensione, ne ho viste e sentite di cotte e di crude e qualcosa sui bambini e sulla loro immunità credo i saperla.
Questa affermazione perentoria, forse, imporrebbe un po’ di prudenza.
Sono, ripeto, un pediatra con una certa esperienza sul campo e ritengo di conoscere abbastanza l’aspetto neurologico evolutivo psicologico, immunologico ormonale(PNEI) nei bimbi in via di sviluppo e dei ragazzi in età evolutiva. Con una immunità ancora in divenire, duque diversamente adulti da maneggiare con cura.
Sono da sempre uomo del dubbio (e mi ritengo modicamente intelligente).
Le cose se mi sono ben spiegate le capisco e sono sempre pronto a rivedere le mie posizioni.
So bene anche che i bambini sono untori e portatori di malanni. Ma non per questo sono da abbattere con la contraerea.
Sono da decenni abituato ad ascoltare dubbi e perplessità di tanti genitori e se posso tranquillizzarli lo faccio volentieri e con piacere.
Nutro per altro massimo rispetto per i colleghi, dotti medici e sapienti.
Ma il dubbio che alberga in me a volte ha il sopravvento.
In quanto siamo imperfetti e, in questi complicati momenti, talvolta impauriti e sempre più perplessi. Forse dovremmo volare un po’ più bassi.
In definitiva una immunità ancora incerta e in evoluzione continua potrebbe, a mio avviso, condurre a effetti collaterali anche gravi.
Non me ne voglia la Professoressa Viola per questo sproloquio.
E’ solo un mio parere, una semplice opinione.
Con rinnovata stima
Dott. Paolo Ceretelli
Pediatra di lungo corso.

Lascia un commento