Un risultato molto netto. La Toscana ha visto la vittoria del centro sinistra, con l’aumento in percentuale e in voti rispetto alle regionali del 2000 e alle europee del 2004, e ha registrato un ulteriore spostamento a sinistra del quadro politico. Tutto questo nonostante gli elettori siano calati rispetto alle consultazioni precedenti. Di converso il centro destra ha fatto un ulteriore passo indietro tenendo, grazie alla diminuzione dei votanti, la percentuale delle europee dell’anno scorso ma registrando una flessione preoccupante in termini di consensi, 595.924 oggi, 730.678 alle europee, 783.010 alle regionali. I consiglieri aumentano per tutti, grazie all’incremento di 15 posti in consiglio regionale. Ma anche qui la forbice si allarga. Nella nuova assemblea, Toscana democratica più Rifondazione comunista possono contare su 44 seggi su 65, il centro destra su 21. Nella legislatura precedente i consiglieri erano 50 e i rapporti di forza 34 a 16. L’incremento dell’Unione è stato esattamente doppio rispetto a quello della Casa delle Libertà.
Stessa situazione se esaminiamo i dati ottenuti dai candidati presidenti. Martini porta a casa il 57,37 per cento rispetto al 49,36 di cinque anni fa, Antichi invece scende al 32,83 dal 39,97 di Matteoli. Ciabatti passa dal 7,68 al 7,34.
Numeri che parlano da soli e che collocano la Toscana al primo posto in Italia per quanto riguarda i risultati del centro sinistra e all’ultimo per quanto attiene al centro destra. Più che legittima la soddisfazione sotto l’Ulivo. Euforico il segretario Ds, Filippeschi “E’ il risultato dei record. Siamo la prima formazione politica regionale e con 33 consiglieri rappresentiamo la maggioranza assoluta del consiglio regionale della Toscana. Le forze dell’Ulivo sono cresciute di oltre 5 punti sul risultato molto positivo del 2000 e del 7,1 per cento su quello delle europee”. Nella Casa delle Libertà AN e Forza Italia, con Migliori e Verdini, pur giudicando il risultato negativo, mettono l’accento sul dato, a loro avviso positivo, del consolidamento sul territorio e sul mantenimento, sia pure in percentuale, del dato europeo. Solo Bartolozzi, eletto nuovamente in consiglio regionale, si dimostra preoccupato “Forza Italia ha perso 80mila voti rispetto alle europee. Serve una seria riflessione che riguardi anche il resto della coalizione”. L’unica resipiscenza del centro destra è sul patto istituzionale che ha portato all’approvazione quasi unanime dello Statuto e della connessa legge elettorale. Più decisa AN, ancora titubante Forza Italia. Ma la CDL sta pensando seriamente che quell’accordo, visti i suoi sviluppi, sia stato un errore. Meglio tardi che mai.
La corsa di Rifondazione comunista, Toscana Futura, e Alternativa sociale ha dimostrato che al di fuori dei poli maggiori lo spazio è davvero molto poco. Rifondazione ha ottenuto un buon risultato di lista portando in consiglio 5 consiglieri, rispetto ai 2 che aveva ma il suo candidato presidente è stato leggermente sotto al dato del 2000. Segno evidente che il potere di attrazione di Martini è stato forte. Deludente il risultato di Macelloni, 1,46% al presidente, 1,29 alla lista. Simbolica la presenza di Alternativa Sociale.
Dal voto era atteso anche un giudizio indiretto sulla nuova legge senza preferenze. L’affluenza è scesa del 3,3 per cento il doppio rispetto alla media nazionale. Dato inconsueto per la Toscana, segno evidente di una disaffezione probabilmente indotta anche dalla nuova legge.
DALLE URNE UN RISULTATO NETTISSIMO. STRAVINCE LA SINISTRA, STRAPERDE IL CENTRODESTRA
Un risultato molto netto. La Toscana ha visto la vittoria del centro sinistra, con l’aumento in percentuale e in voti rispetto alle regionali del 2000 e alle europee del 2004, e ha registrato un ulteriore spostamento a sinistra del quadro politico. Tutto questo nonostante gli elettori siano calati rispetto alle consultazioni precedenti.

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