• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Dalla Svezia un segnale contro chi spera nella fine del mondo

 Forse in Svezia, dove si è votato per eleggere il nuovo Governo, le forze progressiste sono riuscite a frenare l’avanzata della destra nazionalista. Sarà necessario attendere ancora qualche giorno per lo spoglio dei voti dei residenti all’estero, ma, stando ai sondaggi e alle proiezioni quasi definitive, la coalizione di opposizione guidata dai Socialdemocratici di Magdalena Andersson è in leggerissimo vantaggio, attestandosi a 176 seggi contro i 173 della maggioranza uscente di centrodestra.

di Nico Perrone | 15 Settembre 2026

 Forse in Svezia, dove si è votato per eleggere il nuovo Governo, le forze progressiste sono riuscite a frenare l’avanzata della destra nazionalista. Sarà necessario attendere ancora qualche giorno per lo spoglio dei voti dei residenti all’estero, ma, stando ai sondaggi e alle proiezioni quasi definitive, la coalizione di opposizione guidata dai Socialdemocratici di Magdalena Andersson è in leggerissimo vantaggio, attestandosi a 176 seggi contro i 173 della maggioranza uscente di centrodestra. Formare il nuovo esecutivo non sarà semplice, ma il verdetto delle urne lancia un segnale chiaro: bocciata la coalizione di governo uscente e il partito di estrema destra suo alleato, fondato da reduci dei movimenti nazisti.

Dopo la forte avanzata dell’AfD in Germania, dalla Svezia arriva dunque un’indicazione diversa, di speranza. Ciò che desta profonda preoccupazione in questa fase politica è l’alleanza tra il potere politico statunitense e gli oligarchi miliardari che controllano la finanza e l’economia globale legata all’intelligenza artificiale. Di fronte alla crisi climatica e alle disuguaglianze crescenti alimentate dall’avidità di pochi, le forze reazionarie non solo ignorano il problema, ma diffondono una visione cinica, incuranti delle conseguenze estreme. Figure come Peter Thiel, importante finanziatore e a capo della Palantir Technologies — azienda specializzata in sistemi d’arma basati sull’IA —, arrivano ad auspicare scenari apocalittici, confidando nella protezione di bunker personali. 

Questa logica si riflette anche nelle mosse di Donald Trump che, sulle macerie e sui morti di Gaza, immagina di realizzare una sorta di nuova Las Vegas mediorientale per super-ricchi, pianificando il trasferimento forzato o compensato della popolazione palestinese locale. Tale visione si salda con l’ideologia religiosa di una parte consistente della base trumpiana, che riconosce in JD Vance il proprio punto di riferimento: l’idea di fondo è che un’eventuale catastrofe globale non sia da evitare, ma da accettare come disegno divino da cui i “prescelti” si salveranno.

A tutto ciò si aggiunge l’interesse economico dei magnati della tecnologia, che spingono i governi a incrementare gli investimenti in armamenti intelligenti da loro stessi forniti. Invece di prevenire la catastrofe, la si accoglie come una necessaria selezione naturale per eliminare i più deboli. Che fare? È urgente contrapporre a tutto questo una narrazione alternativa, incentrata sulla solidarietà e sulla cura del pianeta, alimentando il dibattito e costruendo una rete comune tra tutti i movimenti popolari, e sono tanti, che già si oppongono a quanti sperano nella fine del mondo.

Nico Perrone

Direttore responsabile Agenzia Dire.it

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Nico Perrone

Nico Perrone è il direttore dell'”Agenzia Dire”. Perrone, nato 64 anni fa a San Benedetto del Tronto, nel 1988 è tra i fondatori dell’agenzia Dire, di cui è stato il primo praticante giornalista. Da cronista parlamentare segue la politica nei vari ‘Palazzi’ fino al 1994, quando si trasferisce a Bologna per lanciare ‘Dire Emilia-Romagna’ come capo della redazione. Nel 2000 accetta la proposta di far nascere e di dirigere il nuovo quotidiano cittadino ‘Il Domani di Bologna’, allegato al quotidiano nazionale La Stampa. Nel 2006 il direttore della Dire, Giuseppe Pace, lo richiama a Roma per guidare il servizio Politico parlamentare affidandogli la vicedirezione della Agenzia.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti