Solo nell’ostinazione onirica di Tuttocchiali risiede il filo rosso (mai colore fu più appropriato) che collega Capri, l’isola della felicità, con Scandicci, tumultuoso e popoloso agglomerato ai confini di Firenze che robusti e fitti palazzoni hanno fatto crescere a dismisura dal dopoguerra ad oggi: un lasso di tempo nel quale mancanza di spazio e convenienza economica hanno indotto migliaia di famiglie fiorentine e immigrate a trasferirvisi niente altro pretendendo se non un letto per dormire.
Tuttocchiali ambirebbe a fare di Scandicci la sede del convegno che ogni anno si svolge a Capri, dove i giovani di Confindustria, not self made men, ma eredi di cospicui patrimoni, lanciano a gran voce, coccolati da giornalisti un tanto l’ora e politici tre palle un soldo, proclami per un’Italia virtuosa, dotata di spirito civico e, soprattutto, consapevole dei sacrifici da fare.
In fin dei conti Scandicci si presta: è centrale; il treno ferma a Firenze, a pochi chilometri, e non occorre la barca. Da Santa Maria Novella ci si può arrivare tramite i bus dell’ATAF. Affollati, certo: ma prendendoli in gruppo i nostri futuri protagonisti dell’imprenditoria nazionale potranno ingannare il tempo con scherzi, lazzi e frizzi, come si conviene alla loro generazione. Oppure, a scelta si potrebbero usare le due ruote, che potrebbe far piacere al loro giovane Presidente, e se il viaggio fosse troppo lungo, far sosta in qualche economico agriturismo.
Coi risparmi del trasferimento del loro bel convegno a Scandicci, albergo a tre stelle, 50 euro al giorno per la pensione completa, ecco la proposta concreta di Tuttocchiali, i nostri giovani imprenditori potrebbero rimborsare dei loro sacrifici cento o duecentomila italiani.
DA CAPRI A SCANDICCI
Solo nell’ostinazione onirica di Tuttocchiali risiede il filo rosso (mai colore fu più appropriato) che collega Capri, l’isola della felicità, con Scandicci, tumultuoso e popoloso agglomerato ai confini di Firenze che robusti e fitti palazzoni hanno fatto crescere a dismisura dal dopoguerra ad oggi: un lasso di tempo nel quale mancanza di spazio e convenienza economica hanno indotto migliaia di famiglie fiorentine e immigrate a trasferirvisi niente altro pretendendo se non un letto per dormire.
Tuttocchiali ambirebbe a fare di Scandicci la sede del convegno che ogni anno si svolge a Capri, dove i giovani di Confindustria, not self made men, ma eredi di cospicui patrimoni, lanciano a gran voce, coccolati da giornalisti un tanto l’ora e politici tre palle un soldo, proclami per un’Italia virtuosa, dotata di spirito civico e, soprattutto, consapevole dei sacrifici da fare.
In fin dei conti Scandicci si presta: è centrale; il treno ferma a Firenze, a pochi chilometri, e non occorre la barca. Da Santa Maria Novella ci si può arrivare tramite i bus dell’ATAF. Affollati, certo: ma prendendoli in gruppo i nostri futuri protagonisti dell’imprenditoria nazionale potranno ingannare il tempo con scherzi, lazzi e frizzi, come si conviene alla loro generazione. Oppure, a scelta si potrebbero usare le due ruote, che potrebbe far piacere al loro giovane Presidente, e se il viaggio fosse troppo lungo, far sosta in qualche economico agriturismo.
Coi risparmi del trasferimento del loro bel convegno a Scandicci, albergo a tre stelle, 50 euro al giorno per la pensione completa, ecco la proposta concreta di Tuttocchiali, i nostri giovani imprenditori potrebbero rimborsare dei loro sacrifici cento o duecentomila italiani.

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