Massimo D’Alema ha rilasciato un’ampia intervista al Riformista e Stefano Capellini fra tante cose gli chiede perché il PD “fa fatica ad esprimere un punto di vista chiaro e unitario sulla vicenda FIAT”. La risposta è tipicamente dalemiana: “ il PD ha preso una posizione netta. E’ sbagliato il presupposto secondo cui una posizione netta si ha solo se ci si schiera con Marchionne o con la FIOM”. Giusto ma, come mai nessuno, dico nessuno, ha colto la nettezza della posizione del PD a cui allude D’Alema? Fassino, Chiamparino e Veltroni sono intervenuti subito per dire che Marchionne aveva ragione e il tema della rappresentanza della FIOM cancellata era trattato come un piccolo particolare. Bersani è stato più netto ma non nettissimo, come pretende D’Alema. Fassino si è anche sostituito a un operaio dicendo che lui avrebbe votato sì e Vendola si è sostituito ad un altro dicendo che avrebbe votato no: entrambi non capiscono il dramma dei lavoratori tutti, personalmente chiamati a decidere del loro lavoro e della loro dignità. La verità è che il PD, ma anche la sinistra vendoliana, su questi temi non hanno elaborato una politica e c’è chi gioca a fare il primo della classe nella scuola di modernità marchionniana o nell’antica trincea del radicalismo sindacale.
Emanuele Macaluso www.leragioni.it

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